Adoro le cose piccole e quelle più piccole, che sfuggono sempre. E poi le coincidenze, lo zaino in spalla, sedermi per terra, attraversare la strada, mangiare i granelli delle caraemelle alla mora, guardare lui mentre dorme, immaginare una vita dietro ad uno sguardo, un flauto che suona, la carbonara, non ricordare cosa devo fare, gli orecchini spaiati, le scarpe consumate.
Un giorno finirò di studiare il gaelico, aprirò un B&B in Irlanda sospeso tra la terra e il mare. Farò il giro del mondo, come mi va.
Nel frattempo racconto a modo mio gli attimi: quelli che ti sfiorano, ti guardano e ti restano intrappolati tra mani e piedi. E le storie che mi son passate accanto e mi hanno solleticato gli occhi.
Senza troppi accorgimenti.. qua e là.. così… come viene!
Go n-éirì an bothar leat!
Io sono un clown e faccio collezione di attimi. (H. Boll)
Mi sa che son troppo grande per riuscire a vedere il mondo, da grande. Solo quello. Veramente, solo quello mi fa incazzare
Dai pensieri degli altri
Come acrobati che camminano sul filo a metà percorso, quando ogni respiro fa sussultare e ondeggiare, quando dietro è discesa e davanti è salita, all'ora è il momento che scordiamo che quella sfida era un gioco. Il filo teso della nostra vita. (Luca)
"la casa degli spiriti" (allende)
Clara trascorse l’infanzia ed entrò nella giovinezza fra le pareti della sua casa, in un mondo di storie stupefacenti, di silenzi tranquilli, in cui il tempo non era scandito da orologi e da calendari e dove gli oggetti avevano una vita propria, le apparizioni si sedevano a tavola e parlavano con gli uomini, il passato e il futuro facevano parte della stessa cosa e la realtà del presente era un caleidoscopio di specchi disordinati in cui tutto poteva succedere.
Un po' di contraddizione: tu potresti sembrare sia un tipo a cuor leggero che serio. Questo perché sei bravo a fluire come la corrente, ma sei anche molto profondo. Molto intuitivo, entri facilmente in sintonia con le emozioni e gli stati d'animo delle persone: riesci a bussare nelle relazioni emozionali profonde e a metterti in contatto con gli altri. Preferisci una vita tranquilla ed armoniosa, ma sai farti strada tra le onde. Hai un'abilità nell'aiutare le persone a cavarsela e a rendere la vita un po' più serena.
IL FIORE: IRIS
Sei una persona unica che cerca la novità nella vita. Un cercatore d'ispirazione: devi spesso cambiare scenario per ricaricarti. Non vai molto d'accordo con strutture e regole: hai bisogno di farti tu la strada. Le tue relazioni ideali sono libere e fluenti. Nessuno riesce a vincolarti. Sei incredibilmente speranzoso e coraggioso. Anche nel momento in cui vieni sfidato dalla vita, credi che tutto si risolverà. I tuoi sentimenti corrono profondi e sei una persona molto riconoscente.
TONALITA' DI VERDE: VERDE ALZAVOLA
Sei un tipo originale, difficile trovare qualcuno che ti somigli: espressivo e creativo, hai un talento per rendere possibile l'impossibile. Nonostante tu sia un po' insolito, non spaventi le persone con i tuoi guizzi. La tua cordialità contrasta bene le strane abitudini che probabilmente hai.
CITTA': DUBLINO
Amichevole e semplice, ami assaporarti l'Europa senza snobismo né presunzione: sei la persona perfetta che impazzisce in mezzo alla folle del pub... o che si gode una biciclettata attraverso la parte vecchia della città
COSA DICONO I TUOI CALZINI DI TE?
Sempre spiritoso, spontaneamente disinvolto, coraggioso e un po' strano
FIGURA MITOLOGICA: CHIMERA
Devota agli amici e alla famiglia, espressiva e tendi a sommergere gli altri dalla tua forte emotività
FRUTTA SECCA: ANACARDIO
MORRA: CARTA
Mente costantemente attiva, ti adatti alle situazioni e riesci sempre a venirne fuori.
IL TUO BLOG
Sei un po'... insolito. E così è anche il tuo blog. Sei impulsivo e spesso posti la prima cosa che ti passa per la testa. Sei senza freni: il tuo blog tende a colpire, anche se non sarebbe il tuo intento. Tendi a cambiare il tuo blog spesso, sperimentando nuovi modelli e nuovi contenuti.
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Per le immagini e le parole che non mi appartengono, sarà sempre citato l'autore e potranno essere rimosse in ogni momento.
La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.
Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.
Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere
(da “Amor America” di M.Torres)
Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)
Ombre di facce facce di marinai da dove venite dov'è che andate da un posto dove la luna si mostra nuda e la notte ci ha puntato il coltello alla gola e a montare l'asino c'è rimasto Dio il diavolo è in cielo e ci si è fatto il nido
[luna, 11 gennaio 2009]
E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli emigranti della risata con i chiodi negli occhi finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere fratello dei garofani e delle ragazze padrone della corda marcia d'acqua e sale che ci lega e ci porta in una creuza de ma
[la mia creuza de ma (Jesolo -VE, settembre 08)]
da "Creuza de ma" - Fabrizio De André
La penna scorre sul foglio, tra le righe che immagino disegnar una strada... s'inerpicano sui pensieri e scendono sulle emozioni. Resta un segno scuro, sbavato e sinuoso. Restano gli spazi tra le parole come fotografie da immaginare. Inseguo i passi andare e venire, in una creuza de ma
Ora il tempo è un signore distratto, è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano!
Cosa importa se sono caduto, se sono lontano?
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole,
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
E' il 27 agosto del 1979. Fabrizio De Andrè e la compagna Dori Ghezzi vengono sequestrati dall'anonima sarda: quattro mesi che segneranno profondamente la vita dei due e, ovviamente, sarà un'esperienza che segnerà anche la poesia di Faber.
Voglio ricordarlo così, con una canzone che racconta quel dolore. Parole e musica che mi fanno rabbrividere ogni volta che mi sfiorano il cuore..
"Hotel Supramonte"
E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte falsa di giorno
poi scuse accuse e scuse senza ritorno
e ora viaggi vivi ridi o sei perduta
col suo ordine discreto dentro il cuore
ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
passerà anche questa stazione senza far male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
ma dove dov'è il tuo cuore, ma dove è finito il tuo cuore.
Non potevo non dedicare qualche parola alla giornata di oggi... si sa, la storia mi piace! e mi piace soprattutto ricordarla. Ma oggi troppe voci parleranno di Aldo Moro. Della prigionia, delle B.R., delle lettere, della D.C., del sequestro... E così ho pensato di far qualcosa di diverso.
Proprio ieri il mio mp3 ha scelto per me una canzone, non a caso penso! Si tratta di "Mario", di Lorenzo...
"...e a spiegare a mio figlio bambino come ogni destino si unisce, si confonde e si intreccia in comune con le altre persone..."
Esattamente un anno fa, Cho Seung-Hui, studente sudcoreano del Virginia Polytechinc Institute and State University, entra nel campus armato di pistola ed uccide 32 persone. Dopo la strage, decide di togliersi la vita. La cronologia dei fatti, le testimonianze, le motivazioni e tutto ciò che questo massacro ha comportato, sono ampiamente descritte in internet e giornali: ecco qualche indirizzo: Wikipedia Repubblica Il Corriere della Sera The new York Times
Al di là delle conseguenze del massacro (comunque una delle peggiori stragi nella storia americana!!), dei feriti (29) e delle problematiche del ventitreenne, il primi commenti di tutti, a partire dai media, sono stati: - "Ecco, è successo di nuovo!" Sì, basta dare un'occhiata qui per rendersi conto di quanto questo non sia il risultato della follia di uno. - "Colpa dell'eccessiva facilità di appropriarsi di armi da fuoco." - "I precedenti casi fanno diventare gli assassini dei mitomani... una specie di mania di protagonismo contagiosa"
Ma fatti del genere dovrebbero andare più nel profondo, scavare... Il punto non è la pistola. Il punto non è la mania di protagonismo. Non sono queste le cause. Non sono qui per individuare le cause, fare un processo alla società americana; anche perché il mio non essere americana, non mi permetterebbe di farlo con obiettività e lucidità. Mi permette, però, di fermarmi a pensare a noi, a me... il fatto che accada al di là dell'oceano, non è un motivo per non pensare, per non indagare, per non analizzare!
Allora penso che tutto questo possa servire per farsi un'idea. Approfondire. Cercare di capire. Il vero punto è guardare: guardare con occhi spalancati ed attenti; guardare non per criticare l'America, ma per guardarsi! E queste assurde stragi devono servire per fermarsi, atterriti, davanti all'atrocità. Credo che questi ci possano aiutare a focalizzare meglio, ad aprire gli occhi: "Bowling a Columbine" un film di Micheal Moore. "Elephant" un film di Gus Van Sant
Dopo aver visto, davvero, ciò che succede, dobbiamo guardare più lontano... ad un obiettivo. E il vero obiettivo, secondo me, è quello di insegnare la vita! Se ogni paese ha i suoi problemi, le sue debolezze... quello che non cambia è l'obiettivo che abbiamo davanti: lo stesso in America, in Italia, in Tibet, in Kenya... e qui mi fermo, perché la lista diventerebbe terribilmente (nel vero senso della parola) lunga!
La libertà! Insegnare la vita è insegnare la libertà!
Ma non un surrogato di libertà!
La vera libertà è dura e complicata. Faticosa da ottenere e tremendamente difficile da concedere. Ci vuole rispetto, coerenza e coraggio... infinito coraggio! Passione. Determinazione. Fiducia! Abbiamo una bocca per parlare, sì! Ma spesso dimentichiamo che abbiamo addirittura due orecchie per ascoltare e due occhi per osservare. Una testa per ragionare. Un cuore per sentire.
"Noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze con la nostra capacità di sopportare le sofferenze; andremo incontro alla vostra forza fisica con la nostra forza d'animo. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Noi non possiamo in buona coscienza, obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene. Metteteci in prigione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci mezzi morti e noi vi ameremo ancora. Ma siate sicuri che noi vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi e la nostra vittoria sarà una duplice vittoria. L'amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo" (Martin Luther King)
Davanti a queste parole, anch'io mi fermo. E penso... "Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo"... Gandhi ha ragione: in fondo dovrei cominciare anch'io, ad essere la libertà!
Il sole è nascosto, timido, dietro alle nuvole… sembra che il cielo, oggi, non abbia voglia di sorridere… sembra che il sole, oggi, non abbia abbastanza forza per scaldare… sarà perché oggi, come il 30 gennaio di tanti anni fa, qualche lacrima scendeva…
Curiosamente, ma forse non del tutto casualmente…
Oggi, nel 1595, si consumava, in scena, una tragedia d’amore, quando Shakespeare, per la prima volta rappresentò il suo “Romeo e Giulietta”... forse, quella che doveva essere solo una meravigliosa poesia, è riuscita a rappresentare l’odio della realtà…
Oggi, nella Germania del 1933, Adolf Hitler giurò nella posizione di cancelliere tedesco, ufficializzando, davanti al mondo intero, l’inizio di un indescrivibile orrore… forse adesso è troppo tardi per opporsi e chiedere scusa…
Oggi, nel 1948, Mahatma Gandhi venne assassinato da un estremista indù, nella stessa India in cui lui, con coraggio e devozione, aveva portato alto il nome della non-violenza, aveva unito nemici davanti al grande sogno dell’indipendenza. Ed infine era riuscito ad ottenere quel risultato per cui tanto aveva lottato: con i suoi occhi aveva potuto piangere, appena un anno prima, alla notizia dell’indipendenza indiana. Aveva regalato al mondo quel toccante messaggio di forza (“My Spiritual Message”), guadagnandosi la stima di tutti, credenti ed atei… ma forse non tutti avevano capito… forse non tutti avevano sentito… foto Gandhi
Oggi, nel 1968, durante il capodanno vietnamita, i Viet Cong attaccarono a sorpresa gli Stati Uniti in quella che è comunemente ricordata come l’Offensiva del Têt. Da nessuna delle due parti si riuscì ad ottenere un vero risultato ai fini della guerra, solo un grande impatto sui media americani per l’inaspettata rappresaglia… forse le quasi 40.000 vittime totali non erano abbastanza per attirare l’attenzione sull’orrore della guerra…
Oggi, nel 1972, in Irlanda, le forze del Regno Unito, entrarono a Derry con l’intenzione di mettere la parola fine a quella guerra infinita tra cattolici e protestanti… forse nessuno aveva pensato che con le armi in pugno, 13 dimostranti cattolici avrebbero potuto morire (ecco quel che successe)… forse nessuno aveva pensato che con l’odio e la rabbia nel cuore, non sarebbe bastata un’incursione per mettere fine a quella cattiveria…foto Irlanda
Oggi, nel 2002, un bimbo di Cogne venne assassinato da qualcuno che per qualche motivo pensava che fosse meglio così. Dopo sei anni di spettacolo sulla vicenda, ognuno ha analizzato e giudicato, ognuno ha trovato il suo colpevole e i suoi motivi … forse il piccolo Samuele rimane l’unico che, quel motivo, non l’ha mai capito…
Curiosamente, ma forse non del tutto casualmente…
Oggi, nel 1882, a Hide Park, nacque Franklin Delano Roosevelt, unico presidente americano ad essere stato eletto per quattro volte consecutive, quello che rialzò la testa e l’orgoglio americani con riforme e progetti concreti. Lo stesso che, qualche anno prima di essere eletto, si era ammalato gravemente di poliomielite, aveva perso l’uso delle gambe e camminava con un busto d’acciaio… forse la forza d’animo riesce a tenere in piedi più di quella delle gambe…
Oggi, nel 1945, Adolf Hitler, lo stesso che 12 anni prima aveva annunciato al mondo la sua sanguinosa battaglia, tenne il suo ultimo discorso radiofonico al popolo tedesco… forse era l’alba chiara di una oscura notte
Oggi, in Irlanda e in India, molte persone staranno dedicando una preghiera a chi, qualche anno fa, ha perso la vita per un ideale. Lo stesso ideale che ora illumina di speranza chi vede più concreta la pace tra cattolici e protestanti e di chi vede aperta una strada, pur difficile, reale per l’’India… forse ricordare può aiutare più che commemorare
Qualcuno c'aveva visto bene, da lontano
ecco le parole di Fabrizio e quelle della sua canzone
"il custode del faro" (winterson)
Io sono un po' zibetto, un po' animale domestico.
Come posso conciliare la natura selvaggia e quella domestica? Il cuore selvaggio che anela alla libertà e il cuore domestico che vuole tornare a casa. Non voglio che tu ti avvicini troppo. Voglio che tu mi prenda in braccio e mi riporti a casa. Non voglio farti sapere dove sono. Voglio un rifugio tra le rocce dove nessuno possa trovarmi. Voglio stare con te.
Un tempo ero un'inguaribile romantica. Lo sono tuttora. Un tempo credevo che l'amore fosse il valore più grande. Lo credo tuttora. Non mi aspetto di essere felice. Non credo che troverò l'amore, qualunque cosa voglia dire, o che, se lo troverò, mi renderà felice. Non penso che l'amore sia una risposta o una soluzione. Penso che l'amore sia una forza della natura, possente come il sole, necessaria, impersonale, immensa, impossibile, una forza che brucia e scalda, che inaridisce e che dà la vita. Quando si spegne, il pianeta muore
Impressing me: le ultime cose viste, ascoltate, lette...
***** (F) "Little Miss Sunshine" dolcemente meraviglioso
***** (F) "Changeling" - C. Eastwood -- doloroso
**** (L) "Il canto della vita" - R. Tagore -- delicato
**** (L) "La poesia della natura" - R. Tagore -- delicato
***** (L) "Un altro giro di giostra" - T. Terzani -- intimo
Fellow Traveller... inseparabili compagni di viaggio
* Amor America (M.Torres)
* Aspettando Godot (S.Beckett)
* Castelli di rabbia (A.Baricco)
* Ceneri (S.Beckett)
* City (A.Baricco)
* Gente di Dublino (J.Joyce)
* Il custode del faro (J.Winterson)
* La casa degli spiriti (I.Allende)
* La lettera d'amore (C.Shine)
* Le ceneri di Angela (F.McCourt)
* Le onde (W.Woolf)
* Le parole del mare (a cura di V.Serra)
* Mrs Dalloway (V.Woolf)
* Noi, ragazzi dello Zoo di Berlino (C. F.)
* Novecento (A.Baricco)
* Oceano Mare (A.Baricco)
* Un giorno della mia vita (B.Sands)
* Una stanza tutta per sè (V.Woolf)
* Va' dove ti porta il cuore (S.Tamaro)
"il custode del faro" - J.Winterson
Lui era soltanto Pew, un vecchio con una borsa di storie sotto il braccio e un modo tutto suo di cucinare le salsicce che ne rendeva la pelle dura come il bossolo di un proiettile, ma, al tempo stesso, era il ponte luminoso che attraversavi e, quando ti voltavi a guardarlo, non lo vedevi più.
Esisteva e non esisteva: ecco com'era Pew.
C'erano giorni in cui sembrava essersi volatilizzato nella spuma che lambiva la base del faro, e giorni in cui Pew era il faro. Il faro, che aveva preso le sue sembianze, che era immobile come lui, incappucciato di nuvole, cieco, ma capace di dispensare la luce per illuminare l'altrui cammino.
Verso aprile '09... in viaggio verso la terra verde
Tiziano Terzani
La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all’erta.
Adoro...
il mare d'inverno, con lui
tutto quello che sa di Irlanda
andare in bici
i monaci buddhisti
la voce dei neri
vedere la gente che dorme con la bocca aperta in treno
dare indicazioni per la strada agli stranieri
il solletico
immaginare come sarà
le cose che stanno in un palmo di mano
mettermi lo zaino in spalla
le coincidenze
le stelle, dopo il fuoco di bivacco al campo
sentire il collo dolorante dal tanto ridere
essere ringraziata solo con un sorriso
l'odore di Venezia
immaginare una vita dietro ad uno sguardo
un flauto suonare
le chiacchierate silenziose
il random dell'mp3
ricevere una lettera
bigliettini nella cassetta della posta
chi cammina distratto
attaccar bottone con gli stranieri in treno
gli unplugged
i viaggi improvvisati
le grigliate
entrare in libreria e leggere una pagina a caso di innumerevoli libri
Attraverso monti e valli, con le bellezze del paesaggio che mutano ad ogni passo, ti senti un uomo libero. Non c'è piacere che si avvicini a quello di prepararsi il proprio pasto alla fine del giorno su un piccolo fuoco di braci ardenti; nessun profumo vale l’odore di quel fuoco….
Guardate lontano,e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano!
Quando la strada non c'è, inventala!
Procurate di lasciare il mondo un po' migliore di come lo avete trovato