Prima permettetemi qualche premessa: entrambi i film sono splendidi! Sorrentino qui è maestro di cinema! Ho trovato il film (dalla storia alle scelte di produzione), davvero geniale: musiche, montaggio... da premio oscar! "Gomorra" a mio parere è meno spettacolare, ma è davvero… "infernale"!
Dopo aver vissuto queste due storie, davanti allo schermo, potrebbe uscire una battuta sarcastica, di quell'innato umorismo inglese, freddo e distaccato... "Evviva l'Italia" verrebbe da pensare...
Quale Italia?
Quella della mafia?
Quella che c'è tra le strade di un quartiere napoletano... o quella che è seduta a Palazzo Chigi?
C'era una volta un sarto... sottopagato e ricattato... Si vende ai cinesi... sorride... rinuncia... rimpiange...
C'era una volta una mamma... fedele e coraggiosa... Lotta... paga...
C’era una volta un ragazzino… audace ed orgoglioso… crede… combatte… tradisce
Il film di Garrone mi ha impressionata, sconvolta e indignata... La vita che c'è, che si fa! Ma dove siamo? Ma chi siamo? Un turbinio di storie, dolori, passioni, crimini, compromessi... un turbine che lentamente di prende e vorticosamente ti trasporta al centro, nell'occhio, nel cuore di quelle storie, di quelle vite. E tu resti... immobile in una giostra impazzita che ti schiaffeggia, ti colpisce in pieno viso, ti toglie l'aria e la percezione della realtà!
E per la prima volta ti senti così vicino ad un mondo che spesso avevi giudicato così lontano. Ho vissuto quelle storie come se fossero le mie: non si tratta solo di mafia! C’è di più! Va più in là. Troppo spesso i giudizi si fanno semplicistici e si perdono di vista le sfaccettature, piccole ma essenziali, di una realtà che vive di (e nel) terrore.
Un film di denuncia, vero! Lontano dalle storie de “Il Padrino”: qui si parla la lingua vera, le facce son quelle dei quartieri… qui si fa un salto nell’occhio del ciclone!
Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale. Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato davanti al Signore; contemplò dall'alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace. (Genesi 19:23,28)
C'era una volta un uomo, potente, seduto sul trono più alto... e più pericoloso! L'uomo dai mille volti e dai mille soprannomi. L'uomo generoso che regala cibo alle famiglie in difficoltà e che toglie familiari alle famiglie poco rispettose... C’era lui, e c’erano il suo mal di testa, il suo umorismo gelido, la sua pacatezza, i suoi collaboratori/scagnozzi/"fedeli" compagni di cordata...
Quando il potere è tanto, grosso, pesante... allora diventa pericoloso! Sfugge al controllo sotto colpi di pistola, minacce e compromessi con chi non ha nulla da perdere, né da temere!
C'era una volta un uomo ubriaco di potere... ma cosa succede quando l'ubriaco (sì, l'ubriaco!), si mette alla guida?... alla guida di un paese, intendo!
"Tutti questi morti sono stati amanti della verità e non capiscono che a volte bisogna fare il male per fare il bene" (Giulio Andreotti, da "Il Divo")
E… viva l'Italia!
