La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

venerdì 11 maggio 2007

IL MONDO CHE VERRA'

Ecco che me lo sento, è arrivato il momento di scrivere ancora!
Anzi, dopo quasi un mese dall'inaugurazione, ora è come se questo blog lo sentissi finalmente mio. Dopo una prima, impulsiva, scelta di aprirne uno, una sola domanda si ripeteva infinite volte nella testa: Cosa scrivo?

Ecco, ora ho deciso!
Sarà uno spazio aperto ai libri, alla musica e ai film.. ultime scoperte e nuove riscoperte; e poi notizie, racconti, viaggi, esperienze.. tutto quello che potrò far confluire in "Going around.. the world and the mind"

Il titolo di questo primo, effettivo, blog non è casuale: rappresenta una serie di coincidenze che in quest'ultima settimana, una dopo l'altra, mi hanno fatto pensare a "Il mondo che verrà"..


Il mondo che verrà - il libro
Questo è il titolo dell'ultimo libro che ho letto, 345 pagine in 2 giorni! No, non è che fosse quel mondiale capolavoro che si divora in 2 giorni perché non si riesce a fermarsi, perché pagina dopo pagina scendi nell'abisso della storia e non sei più capace di risalire.. non è proprio per questo.
Comunque, meglio iniziare dal principio..
Tutto nasce un giorno, il 2 aprile, quando, vagabondando per Treviso alla disperata ricerca di farmi sistemare il mio cellulare, sono finita di fronte ad una libreria; e come sempre accade in questi casi, presa dalla curiosità, decido di entrare per vedere che c'è di nuovo. Saltellando con gli occhi qui e lì, cogliendo qualche particolare di copertina, qualche parola del titolo, qualche nome d'autore, capita sempre che finisco di fronte ad uno, uno solo, che più degli altri mi cattura l'attenzione. Molto spesso non c'entrano disegni, o autori famosi, o titoli strani... di solito succede sempre che tra tutti, non sai perché, ma uno è lì che ti chiama.
Questo ha una copertina particolare, sì, lo ammetto. E anche il titolo non è male.. ma, dopo un primo sguardo ho deciso in ogni caso di non ascoltare quel primo istinto e ho continuato a vagabondare.. alla fine, dopo una mezz'oretta, sono tornata lì! Ho dato una sbirciata all'inizio, ho letto la biografia dell'autrice (Dara Horn, americana, contemporanea) ed ho deciso di prenderlo!
Nei 2 giorni successivi, all'università è successo di tutto: attese interminabili ai ricevimenti dei prof e ritardi indescrivibili dei treni hanno fatto sì che mi divorassi questo romanzo in stile yiddish.

La storia mi aveva intrigata fin dall'inizio, anche se in alcune parti l'ho trovato un po' pesante, un po' lento.. in ogni caso, nei pochi momenti in cui non ce l'avevo tra le mani mi chiedevo cosa sarebbe successo a Ben, chi fosse veramente questa Erica, che fine avrebbe fatto Chagall..
Arrivata all'ultima riga, l'ho chiuso e, tenendolo un po' tra le mani, continuavo a cercare di codificare le emozioni che si dibattevano dentro. Con mia grande sorpresa, non riuscivo a capire se mi era piaciuto tanto o se non l'avessi proprio digerito.. strano eh? Un libro o piace o non piace, le vie di mezzo non mi hanno mai entusiasmata troppo. Sono rimasta con questa strana sensazione per molti giorni, non riuscendo a decidere.. alle domande degli altri rispondevo vaga "Sì, beh, è bello.. anche se forse manca qualcosa, però è intrigante! .. Sì, forse a volte si perde un po' .. Non so.. " Odio queste risposte! Perché solitamente quando qualcuno fa così il vago, penso che il libro in realtà sia un cesso!
Beh, ora, dopo 2 settimane posso dire che questo libro mi è piaciuto! Forse semplicemente l'ho letto troppo in fretta..
Succede come quando hai tanta fame: al trovarti di fronte qualcosa da sgranocchiare, te lo ingoi d'un fiato, convinto di poter soddisfare quel tuo bisogno impellente. E invece poi, appena l'hai finito, rimani un po' deluso, te lo aspettavi più buono, più caldo, più grande e soprattutto, hai sempre ancora un sacco di fame! Al contrario, se uno sa godersi ogni piccolo bocconcino, arriva allla fine che se l'è gustato tutto, ne ha sentito ogni piccolo particolare ed ora riconosce che quel suo desiderio (perché non si trattava di un bisogno, era semplicemente un desiderio) è stato esaudito.
E forse così è capitato anche a me. Per arrivare alla fine, per non mollare un secondo, sono corsa via con gli occhi, perdendomi quella bella sensazione di farsi catturare dall'atmosfera, di sfidare le parole, di scavare a fondo e penetrare la superficie..
In ogni caso, ora lo posso dire: il libro mi è piaciuto!


Il mondo che verrà - la musica

Quella serie di coincidenze di cui parlavo prima, era solo all'inizio!
Sabato 5 maggio, con mia grande sorpresa, ad un mese esatto dal mio compleanno, è arrivato un altro, inaspettato (ma molto desiderato) regalo: l'ultimo cd di Dolores O'Riordan "Are you listening?".
Dopo quasi 4 anni di silenzio, questo disco da solita sarebbe stato l'inizio di un nuovo corso, diciamo ancora che sarebbe stato la prima alba de il mondo che verrà!

L'ho ascoltato d'un fiato, prima di addormentarmi, e mi son fatta cullare dalle note, dalla sua inconfondibile voce, ma soprattutto dalle parole!
Il primo ascolto per me è un vero e proprio rito: nessun testo fra le mani, ma solo l'abbandono totale alla musica! C'è sempre qualcosa, una frase, un passaggio che ti resta in mente.. molte parole sfuggono, molte passano via, ma alcune ti restano impresse nella mente, come As a new day dawns, the darkness moves away and I will wait for you.. eccolo il passaggio che nella mia testa si è trasformato nel mondo che verrà, una cosa piccola piccola, una sensazione, un'emozione direi, difficile da spiegare e spiegarsi..
Inutile dire, in ogni caso, che il cd è davvero molto bello.. un bel ritorno alle origini per un nuovo inizio!

E qui mi è d'obbligo dire anche... Grazie Fede! e lei sa perché! ;)


Il mondo che verrà - le notizie

9 maggio - Corriere della Sera - In Ulster è pace tra protestanti e cattolici

E' questo il titolone a pagina 17, accompagnato dalla foto di due dei personaggi chiave di questo mondo che verrà: Ian Paisley e Martin McGuinness.
Un nuovo governo in Irlanda del Nord ha fatto sì che anche qui si potesse parlare di un nuovo inizio! Dopo secoli di lotte, innumerevoli vittime (dall'una e dall'altra parte), radicati pregiudizi e rabbiose vendette, qualcosa è cambiato!

Tutto è cominciato un po' di tempo fa, nel 1998, quando un nuovo corso di storia irlandese si poteva intravedere, anzi, forse ancora solo immaginare! Da allora sono stati fatti passi avanti, nuovi accordi, nuove promesse, nuove vendette accompagnate da vecchie rivendicazioni.. cambiavano le firme, cambiavano i protagonisti, ma i problemi rimanevano gli stessi: insofferenze, intolleranze, insicurezze.
Ma io ci ho sempre creduto! Ho sempre saputo che un giorno, tutto questo sarebbe finito!
Certo, le cose non si possono considerare risolte ora! Non basta un governo di coalizione per sistemare la questione irlandese, non sono sufficienti le promesse se non sono seguite dai fatti.. ma ogni lunga marcia comincia sempre con un piccolo passo, diceva Mao. Cattolici e protestanti vivono ancora lontani, divisi; molti sono ancora arrabbiati, le ferite sono ancora troppo fresche per poterle non sentire più bruciare, ma è sempre così che si continua, con un altro, piccolo ma significativo, passo!

Go n-éirí leat!


Il mondo che verrà - l'università
Ed ecco l'ultimo, piccolo tassello.. la mia tesi!

Edna O'Brien, scrittrice contemporanea irlandese, sarà la protagonista del mio piccolo mondo che verrà.. e anche se è ancora troppo presto per dire altro, posso per ora dire che mi sto preparando e che qualcosa accadrà!


Un grazie alla mia Fe' e un grazie al destino, che ha voluto regalarmi altre 2 piccole ma splendide sorprese.. vedremo cosa ne verrà fuori.


Beannacht Dé leat!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi piace! Viaggio, politica, libri, musica.. mi terrò aggiornato! Buona vita allora!
Marco

Chiara ha detto...

Bè, mi pare che qui stai facendo un buon lavoro.. Che bello! Solo a guardare lì a destra ti perdi in mille stimoli e spunti.. Te si proprio el me tesoro! ;)
E il tuo mondo che verrà mi sembra, nonostante tutto, positivo! Mi hai fatto venire voglia anche a me di scriverne uno..naaaa, massa un casin par mi!! Scrivere tutta che'a roba... Comunque non si sa mai... Il mondo che verrà è sempre lì, dietro l'angolo.. Io intanto costruisco adesso, nel "quieora", e il domani sarà il suo prodotto...
Un abbraccio forte, e aspetto con ansia il tuo prossimo post!
P.s. Eh si, gheorghe zamfir è davvero uno spettacolo, vero? fuziona il cd finalmente?

 

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