Discover Perry Como!
In paese lo conoscevano tutti, ma in pochi erano riusciti ad attraversare quei suoi occhioni neri... molti si erano persi ed erano naufragati in quel mare scuro e profondo. Forse è perché tutti sono abituati a dover cavalcare onde su onde e rinforzare le vele nella tempesta.. che poi, nel bel mezzo del mare calmo, ci si perde... non si è abituati alle cose semplici! Perché siamo pieni di strumenti e marchingegni per andare controvento, per andar più veloci, per superare la nebbia.. ma quando, nel mare calmo, tutti questi non ci servono più, allora prevale la paura.. per la prima volta non ci sono scuse.. acqua nell’orologio o compassi difettati.. solo noi, a giocare..
Ma la maggior parte delle volte, ci siamo dimenticati come si fa!
Ai bambini però lui piaceva! Perché ogni volta che incontrava qualcuno di loro, tirava fuori dalla tasca uno o due foglietti di carta colorata e in pochi minuti li trasformava in un airone o in un lombrico saltellante.. in un elicottero col cappello o in una rosa senza spine! Una volta ha dato forma perfino ad una nuvola.. dicono che quasi quasi si sentisse anche il vento, a toccarla!
Questa della carta, era la sua più grande passione: fin da quando andava a scuola, nell'ora di disegno, passava tra i banchi a raccogliere i ritagli che lasciavano gli altri; se li metteva tutti in tasca e poi, a ricreazione, da quelle tasche uscivano i fiori più profumati, i bambini più vari, gli animali più diversi.
Pensavano tutti che fossero delle tasche magiche... solo con l’andar del tempo scoprirono che, di magico, lui aveva le mani!
Ma d'altronde è sempre così: la magia sembra essere nascosta nella piega di quello che, per uno strano caso, indossiamo.. e invece pochi sanno che lei si rotola dentro le mani e i piedi di tutti. Qualcuno passa così tanto tempo a cercare, che a forza di rimestare e rovesciare come si fa in uno scatolone, la fa scivolare in fondo, giù fino alla pianta dei piedi.. troppo distante per essere riacciuffata.
Qualche altro invece pensa di averne talmente tanta da poterla buttare.. ormai a quella magia si è abituato, così inizia a dimenticarsene.
Altri la trovano ogni tanto.. mentre son seduti aspettando il treno, mentre passa una macchina gialla, mentre stanno per bruciare l’arrosto o pulendo il bagno.. mentre sentono una foglia cadere o mentre giocano con un foglietto di carta da buttare, per ammazzare il tempo.. la prende semplicemente quando arriva, ci gioca e ci costruisce un momento a forma di girandola o di spazzolino.. è un momento, che diventa magico.


