La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

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venerdì 24 ottobre 2008

E li chiamano regali





Arriva senza spiegazioni ed infila un raggio di sole nella cassetta della posta.
Per farcelo entrare lo trasforma in un foglio con dentro parole...
Una lettera, dicono.
Macché! Se questa è una lettera, io son Babbo Natale… mh…
Ah!

Credo si chiamino regali, ma sono più grandi… anche se son talmente piccoli da perdersi in una mano! Sono sensazioni che esplodono al contatto con la pelle e spargono frammenti dappertutto. Si vanno ad infilare perfino dietro agli occhi e li trasformano… li lavano! Tolgono quella patina di abitudine che a volte si deposita davanti. In un istante tutto è più colorato.. troppo! Sgargiante. Rivedi tutto ciò che c’era prima, ma ora ha preso vita!

E ridi!
Sì, ridi! Che c’è di male?! Ridi come i pazzi! Perché, non lo sei?!
Ridi anche con le mani… sì, dev’essere per questo che stasera hai cucinato il risotto più buono che sia mai passato tra le tue dita!

Quasi quasi apro la finestra e urlo! Ah! Chiameranno la neuro?!
Ahahhhhh
Quasi quasi vado direttamente alla neuro e contagio tutti!!

Scie



Il sole se ne stava seduto comodo, ospite della notte. Gli ho ceduto la mia sedia, perché potesse appoggiarci le braccia e stendere le gambe, dopo quella lunga giornata. Io mi son seduta davanti, spalle al muro, in silenzio.

Era ieri sera; quando mi ha raccontato la storia dell’anfora vecchia: dopo tanti anni di onorata carriera, era ormai piena di crepe e non faceva più il suo lavoro. Ad un uomo si chiede di sorridere; ad un’anfora di trattenere l’acqua, coccolandola nei suoi movimenti.
Il contadino aveva smesso di sorridere perché quell’anfora aveva smesso di fare il suo lavoro… e l’acqua se ne usciva dalle crepe. E lui faticava inutilmente. E non sorrideva.

Mi sembrava una storia triste da raccontare… io ieri avevo voglia di sorridere. Ad un uomo si chiede di sorridere, no?
Lui non si è scomposto… anzi, s’è messo comodo.

"C’hai pensato a dov’è andata quell’acqua?
Te l’ho detto che devi usare gli occhi quando ascolti! Le storie vanno create a colpi di pennello… sono libri di parole ed immagini, senza didascalie. L’acqua… Che ne è stato di lei?"

"E’ caduta. Ha lasciato scie? o rivoli..."

"Scie, sì. Ma non d’acqua… Scie di fiori.
Lui percorreva quella strada tutti i giorni, dal pozzo del paese a quello del suo giardino. L’acqua cadeva goccia a goccia lungo la sua strada. Pazientemente e costantemente cadeva.
Cadeva sui semi.
Ci sono sempre dei semi lungo la strada.

E’ incredibile come un’anfora screpolata abbia fatto nascere dei fiori.


Hai dato da bere ai tuoi fiori, oggi?"

martedì 22 gennaio 2008

Introverso?! meglio riderci su, va!!! ;)

Ormai si sa, che amo i test! Mi diverto proprio… che ci devo fare?! ;)

Premesso questo… mi è stato inviato questo test e, dopo averlo valutato un po’, ho deciso di farlo! Ehm… ecco il risultato:

Per questo tipo introverso, è di primaria importanza essere coerente con i valori nei quali crede. Possiede una sorta di senso etico naturale o spontaneo che diventa spesso segretamente comunicativo. In sua presenza le persone tendono a rispettare e seguire i valori nei quali crede. Esercita quindi un effetto positivo sugli altri; è una persona calma e riservata; è sensibile e capace di trattare la gente in maniera molto differenziata. Sa infatti percepire, grazie alle sue ottime qualità intuitive, le differenze e le caratteristiche delle persone che ha di fronte.
Malgrado queste doti, può però apparire come un individuo freddo e distaccato a causa della sua introversione che lo porta o non aprirsi facilmente. è difficile da conoscere ed è molto selettivo nelle sue amicizie. Ha tendenza a idealizzare le relazioni che per lui sono importanti con il rischio di subire alcune grosse delusioni. Ha inoltre tendenza a personalizzare molto le situazioni con il risultato di essere facilmente ferito o più semplicemente offeso. Ed essendo introverso tende a non “esternare” i suoi sentimenti quando sono stati feriti: si tiene tutto per sé. La sua funzione inferiore è la sensazione. Non è quindi particolarmente realistico e pragmatico. Rischia di saltare troppo velocemente alle conclusioni, tralasciando l’analisi di fatti e dettagli importanti. Preferisce seguire le sue ispirazioni, rischiando di commettere degli errori che potrebbe evitare. Non ama prendere tempo per essere preciso. è una persona creativa e curiosa. Aperta ed interessata a fare nuove conoscenze ma anche a conoscere nuove idee, libri, iniziative. Ha frequentemente un amore spiccato per l’arte. Può essere un buon comunicatore che si esprime in maniera appassionata. Ha bisogno di periodi di solitudine o di isolamento. Può avere delle forti spinte religiose o interessi spirituali. Sul piano lavorativo può essere attratto da professioni che abbiano una componente umana, relazionale o basata sul linguaggio. è forse il più intellettuale tra i tipi sentimento. è inoltre molto leale nei confronti di una organizzazione capace di essere in sintonia con i suoi valori personali


Accidenti, per molti aspetti mi assomiglia! Anzi, direi: “Accidenti, ho scoperto che alcune cose sono più reali di quanto m’immaginassi!!” Se ne scoprono sempre di nuove!

Provatelo… e fatemi sapere se ha stupito solo me! ;)

Ma non è tutto! Ora facciamoci un po’ di risate:
Finalmente mi è capitato tra le mani quel video sui francesi di Teresa Mannino, di Zelig… Beccatevelo perché è un vero godimento!!!

Ah, ovvio che io mi schiero con lei!Tutta la vita!! :D :D :D Ahiahiahi, questi francesi...!! :p

sabato 12 gennaio 2008

La commedia degli equivoci

Mi piacerebbe raccontare questo aneddoto... è un po' lungo, ma... fa terribilmente ridere!!

Introduzione: L'affannosa ricerca di case per le Vacanze di Branco…
Chi l’ha già provato, sa che la ricerca delle case è un’AGONIA!! Circa 2000 contatti presi da internet, da ogni tipo di lista, con vaghi riferimenti, devono essere verificati… come?! Telefonando, ovvio!!
L’agonia aumenta quando, dopo circa una settimana, le telefonate diventano da “segreteria telefonica”… se ti guardi allo specchio, vedi una figura oscura, fatta di telefono in un orecchio e matita di riserva nell’altro… penna alla mano e diecimila fogli vaganti dal letto alla scrivania. Il viso ha un’espressione tra il depresso e lo sfinito, la mano è tremante e la voce è quella tipica di “treno in arrivo al binario 2”

Prologo: (Venerdì 11 gennaio, ore 20.00)
Dopo una giornata devastante, decidi di fare l’ultima (si spera!), telefonata prima della cena… “La lista della regione Trentino Alto Adige è quella giusta per concludere in bellezza!”, pensi.

Componi il numero, lo controlli mille volte e dentro la tua testa, cerchi di evitare le più classiche figure di merda… o almeno quelle alle Top 3:
1. L’hai chiamato due minuti prima, ma nel casino delle liste, non hai notato che il nome è lo stesso
2. Dopo 15 squilli, ormai senza speranza, con gli occhi inizi a cercare tra gli altri nominativi qualcuno che t’ispiri dal nome quando… dall’altra parte… rispondono!!! E tu ti chiedi: “Cacchio, come si chiamava questo, adesso!?!?” Della serie: chiediamo informazioni per una casa che non ci ricordiamo nemmeno dov’è!!
3. Il gestore è cambiato, più o meno dieci anni fa e nel frattempo… è deceduto! (Ebbene sì, capita anche questo!)

Atto I: (Ore 20.01)
Premesse:
- Il numero… è un cellulare!
- Il nome del paese è, ovviamente… sconosciuto! Di 200 abitanti forse, disperso chissà dove tra i monti
Nemmeno due squilli e qualcuno risponde: un uomo. Inserisci il PLAY e parte in automatico il discorso.

STOP! Nemmeno hai finito la tua poesia a memoria che...
lui ti ferma: “Da dove hai detto che sei, scusa?”
Io: “Da Istrana”

Lui: (silenzio…)
poi… “Da dove?!”
Io: “Istrana, in provincia di Treviso”
Lui: “Mo va là?!” [è senza dubbio di origine romagnola!!] Addirittura da Treviso mi chiami! Che emozione! Mia moglie è nata proprio dalle tue parti!”

Certo, quell’ “addirittura da Treviso” un po’ mi stranisce ma… che si può dire?! A volte la distanza tra Trento e Treviso può essere considerata enorme… mah…
Vabbé, non mi faccio condizionare tanto dalle sue parole e mi lascio trasportare in quei 10 minuti di chiacchiere… non che le volessi io, ovvio! E’ che, tra tutte le sfighe, il chiacchierone ti deve capitare all’ultima telefonata del giorno, alle 20.20 ormai, quando nella testa non vedi altro che una sedia e un bel piatto caldo davanti! Mi racconta tutto: di lui, della moglie, delle sue esperienze nello scautismo… e poi, dei suoi animali, dei figli, del paese in cui vive, di quando si è trasferito dalla romagna… insomma, ormai è un amico!

Lui: “Guarda, sarei proprio contento che veniste voi! Da lì, così lontani, non ho mai avuto nessuno! E, comunque, tranquilla, potete venire in pullman, oppure in treno! Poi ho un amico che ha una azienda di corriere e per un tratto può venirvi a prendere lui…. Vi farà un buon prezzo!”
Io: il dubbio aumenta… ma… lontani?!?! E… venirci a prendere per un tratto?!? Ma… è impazzito questo?! E così inizio a pensare che forse avrei dovuto cercare prima l’ubicazione esatta di questo comune… magari è disperso tra i monti, al confine… “Vabbé, in qualche modo ci arriveremo! – penso – speriamo almeno sia bello!”

Dalla mia parte, io cerco disperatamente di riportare il discorso alla casa… e così inizia a descrivermi, metro quadro per metro quadro, tutta la struttura! Vi lascio immaginare quanto ci sia voluto per descrivere 3 piani, un cortile e 4 ettari di bosco circostante. In più, tanto premuroso l’omino, ha ben pensato di darmi gli indirizzi di tutti gli alimentari/macellerie/panifici della zona, compresi numeri di telefono e nomi e cognomi dei proprietari (e di qualcuno, per la precisione, potrei saper riportare anche la situazione familiare e i gusti personali!)

Epifania: (Ore 20.27) (termine rubato a Joyce, per aiutarmi a rendere l’idea dell’accaduto), ovvero: improvvisa rivelazione, un cosiddetto punto di non-ritorno, il momento di crisi insomma!

Lui: “Appena posso, vado a farmi un giro di là! I Monti Sibillini sono spettacolari, soprattutto d’inverno…”

In un istante, il mio cuore ha un fremito … i… Monti Sibillini? Nella testa, una fotografia con un paio di montagne innevate inizia a girare… Sardegna, Sicilia, Trentino, Veneto, Liguria, Toscana… “Dove diavolo è che ho già sentito questi monti?!”, penso tra me…
Ad un certo punto, qualche secondo dopo (la mente va sempre più veloce delle parole, questo si sa!), arriva l’illuminazione: “Ma certo!!Li ho visti, in cartina, quando mi informavo sui dintorni del CFA (nota bene: in Toscana!)… quindi…

Momento di smarrimento.

Mentre lui ancora sta parlando di… non so, oramai seguivo i miei ragionamenti e non so più dove fosse arrivato lui!...
Io: [con voce tremante] “Ehm, scusa… ma… il posto preciso preciso… esattamente… dov’è?!”
Lui: (…), frazione di (…), nella provincia di Ascoli Piceno!

Atto II: (Ore 20.30 )
Lui ricomincia a parlare, dei Monti Sibillini e io… io… non ho parole abbastanza per spiegare…
Mi sento rossa come un peperone e… mi viene troppo da ridere! (per non piangere, forse!!). Faccio davvero fatica a trattenere la risata, mi sento tra la stupida e… la stupida!!, come uno che ha appena scoperto di essere su Candid Camera!

Per evitare di infrangere l’emozione che gli avevo procurato chiamandolo (“addirittura da Treviso”), taglio corto e dico le prime due cose che mi vengono in mente:
Io: “Di tutta la staff, io ero quella che era attirata da questi posti, ma… essendo molto distante… ora che abbiamo avuto tutte le informazioni sul prezzo e le strutture… beh… magari ora ne parlo con gli altri e valutiamo la convenienza di un viaggio tanto lungo…”
Evitando di lasciargli qualunque appiglio per iniziare un altro discorso, taglio corto e dico:
“Ok, allora domenica mi faccio sentire io! Grazie infinite per la tua gentilezza! Buona serata!”

Epilogo: (Ore 20.33)
Chiudo la telefonata e… eccovi i pensieri, più o meno nell’ordine:
1. Ahahahahah, che cretina!
2. Che cretina
3. Ma sono veramente cretina!!! Perché non ho cercato quello stramaledettissimo indirizzo?!
4. Questa è una barzelletta, la devo raccontare a tutti!
5. Poverino! Questo è stato così gentile (certo, un po’ pesante ma… gentile e disponibile così, come nessuno!)
6. Ma io ho perso 33 minuti della mia vita… al telefono… PER NIENTE!!!
7. Che cretina!!!
8. Aspetta che la racconto a mio papà (che mi dirà… “Ma, baucheti, no te ga sercà el posto?!”)
9. Aspetta che la racconto ad Enrico!! (che si farà quattro risate!)
10. Che spettacolo!... da film!!Un vero e proprio equivoco!!

Conclusione:
Effettivamente, avrei potuto informarmi meglio ma… in queste situazioni, che sia un comune o un altro, non cambia granché, in qualche modo ci si arriva! La cosa più importante è la casa che si trova! Quella sì, che deve rispettare dei canoni precisi.

Comunque, ecco cos’ho scoperto:
- Restare sempre lucidi e “orecchie attente”… occhio ai segnali lungo la strada!
- Mai fidarsi! Meglio perdere 10 minuti a cercare se il posto è giusto, piuttosto che 33 minuti di soldi, tempo e fatiche!
- Il semplice e banale errore di qualcuno (magari un copia-incolla errato nella lista dei campi), innesca un meccanismo straordinario!
- Ma la cosa più straordinaria è che una serie di coincidenze hanno fatto sì che per 33 minuti, riuscissimo entrambi a parlare di due cose diverse, pur convinti, entrambi, di parlare della stessa cosa!!

E qui si cade proprio nel mio ambito... chiamatela deformazione professionale! ;) Mi affascina tutto ciò che ruota attorno alla comunicazione... c'ho pensato e ripensato al potere delle parole… e... quant’è difficile capirsi!!! Eppure… la lingua è la stessa! ;)

Un abbraccio all’omino di Ascoli Piceno…
Prometto: un giorno andrò a trovarlo e gli racconterò tutto! ;)

venerdì 14 dicembre 2007

I DO believe in miracles!

Ah.. questo video è qualcosa di eeeeeccezionale!!!!
Mi viene da chiedere... Do you believe in miracles? ;)


Un bacio a tutti

giovedì 13 dicembre 2007

Evviva l'Italia! ahhhhhhhh

Giornata specialissima oggi!!

Intanto è il compleanno della mia sorellina! Quindi, TANTI AUGURI, FEDE!!!

E poi… e poi c’è il sole!!! Finalmente, dopo giorni di nebbia, è tornata la luce! E con la luce, torna sempre anche il buonumore! Nonostante, dopo una mezza influenza intestinale, ora mi abbia anche attaccato un bastardissimo raffreddore (che petoeta… e go tutte come i pestarei!!), STO BENE!! Il sole mi dà energia e mi fa dimenticare tutto!

E così, eccomi qui, a divertirmi e a far divertire un po’ anche voi! Il tema di oggi è: “STEREOTYPE”!! Qualcuno se la riderà perché qualche tempo fa (qualche ANNO fa, in realtà!) ne abbiamo parlato con la mittttica Bridget… ma… questa volta non c’è storia!

Beccatevi questo video di Bozzetto (un mito!! Un po’ alla volta ve ne mostrerò altri, perché son davvero straordinari!) sulle differenze tra Italia ed Europa! E devo ammetterlo, è tutto vero!!!! Che ridere!!!

Ma già vi dico che sto cercando la chicca delle chicche... un giorno ne parlerò, di questi francesi!!! :D
Intanto vi lascio con quello! Buone risate a tutti! (anche se... non sempre verrebbe tanto da ridere a vedere come siamo messi!!)

Bless you!



 

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