La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

mercoledì 14 novembre 2007

Cambiare

"Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati" (N. Mandela)

Cambiare... rendere diverso qualcuno o qualcosa. SIN: trasformare, modificare
Immutabile... qualcosa che per propria natura non è soggetto a mutamenti

Che sia forse che ciò che ci circonda cambia perché cambiamo noi? O, meglio ancora: è forse il nostro cambiamento che ci fa vedere quelle stesse cose, con occhi diversi? che ci dà sensazioni diverse?

Ho sempre pensato che il mondo e le sue relazioni fossero dovute ad un inter-scambio... ma ora penso che ognuno, con il suo essere ed il suo porsi, veda e modifichi ciò che lo circonda.

Il mare, per esempio, è sempre blu, ha sempre le stesse sfumature, lo stesso profumo.
Ma ci sono giorni in cui lo vedi più scuro... che sia perché ne hai più paura?

Gli amici... sono sempre gli stessi vecchi amici di sempre! Ognuno con le sue fissazioni, ognuno con i suoi tempi, le sue frasi celebri, i suoi comportamenti caratteristici...
Eppure a volte ti sembra di non conoscerli più... che sia perché li vorresti diversi? O che sia, più semplicemente, perché sei tu stesso diverso?

Strani scherzi dei sensi...

O che sia perché stiamo attenti a ciò che facciamo, a chi siamo, solo nelle occasioni particolari? E poi, nella quotidianità, ce ne dimentichiamo e ci lasciamo scorrere e trascinare insieme al fluire degli altri e allo scorrere delle ore?

"Oh, Mrs. Dalloway... always giving parties to cover the silence." (da "The Hours")

...

1 commento:

Maracaibo ha detto...

La sola parola "cambiamento" ci incute sempre timore.. Perchè è sempre la paura del diverso a prevalere.. Ma in realtà il cambiamento è l'inizio di una serie di avvenimenti che si verificheranno poi a catena.. E se è in positivo, tutto diventerà positivo.. Siamo noi che abbiamo il potere di cambiare la nostra mente e di conseguenza la visione del mondo, le nostre relazioni, il nostro vissuto, le nostre giornate.. Basta un sorriso, e cambia tutto.. Eh si, il nostro mutare provoca mutamento, magari non consapevole, anche nelle altre persone.. Cominceranno, senza rendersene conto, a comportarsi in modo diverso con te, a cogliere altri aspetti di te, e ti rispetteranno per quello che tu trasmetti loro.. E' tutto nelle nostre mani in fondo.. Il nostro potere sta dentro di noi, e siamo noi a dover fare il primo passo..senza aspettative dagli altri..
E poi tutto il meccanismo comincerà a girare.. Solo per una nostra decisione di cambiamento.
Queste sono parole di esperienza diretta e vissuta
Un abbraccio forte, e tanto coraggio! ;)

 

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