La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

martedì 18 marzo 2008

?

Una giostra di pensieri in un labirinto di emozioni.

Una foto in bianco e nero che illumina i ricordi.

Un mare di domande in un acquario di risposte... sotto la conchiglia, aggrovigliato all'alga, immerso nella sabbia...
Conoscere la risposta di una domanda mai fatta
senza conoscere la domanda ad una risposta cristallina


Perdersi, per ritrovarsi persi
Guardarsi, per vedersi ciechi
Lo specchio che ti guarda un po' perplesso... ti vedi e non ti guardi, guardandoti senza vederti...

Perdersi per ritrovarsi persi.

Il sorriso che combatte il pianto e chi vince è sempre il punto di domanda.
?

4 commenti:

Maracaibo ha detto...

"Conoscere la risposta di una domanda mai fatta
senza conoscere la domanda ad una risposta cristallina"
Chissà perchè, ma quando ho letto le tue parole le ho sentite mie.. O forse lo so perchè.. Ecco, appunto ;)
A volte si è così immersi nel turbinio del proprio sentire che si è un tutt'uno tra gli opposti.. Non si è nè questo nè quello, ma..tutto... Ma perchè alla fine forse è proprio questo il punto.. Che siamo sempre obbligati a vivere il dualismo nelle cose, e invece noi siamo UNO..
Conoscersi ed entrare in se stessi porta a queste sensazioni che tu esprimi... ed è la meraviglia del nostro essere umani..ma in fondo divini...
Un abbraccio forte forte

alberto ha detto...

capita anche a me di essere ben confuso..
ma non sarei mai capace di tirarci fuori qualcosa di bello! :-)
brava stefi!

alberto

Bibbo ha detto...

Ste, la chiave sono i ricordi... sono quelli che risvegliano le emozioni! Ogni tanto potrebbe aiutare anche ricordare... non troppo però!

Sapere che c'è qualcuno, lì...

Un abbraccionissimo

Anonimo ha detto...

Credi che ci si arrivi mai? Basta solo tendere più che si può l’arco che hai! Non importa fare sempre centro, basta solo fare del tuo meglio: è abbastanza sai!
(Vasco sa sempre cosa dire!)

Non mollare
Carlo

 

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