La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

mercoledì 5 marzo 2008

Cosa resterà degli anni '90? :)

Tutto ha inizio da una mail dal titolo mooolto invitante: "Sei cresciuto negli anni '90 se..." (Grazie Chiaretta!! ;) )

Dico la verità, me la son proprio goduta tutta!! Quanti ricordi!!
Anzi, devo dire di più... se ne sono risvegliati molti altri!!!
E così, vorrei modificare quella mail a modo mio! Spero di non fare un torto a chi, con passione e attenzione, si era impegnato a scriverla... ma non potevo resistere!... troppe cose mi sono saltate alla mente!!

Ad accompagnare il tutto, non poteva mancare... ehhhhh, ragazzi!!!


Ma i Take That, ovvio!! Con la mitica "Back for Good" ;)

Sei cresciuto negli anni '90 se...

  • ricordi tutti e cinque i nomi delle Spice Girls (costumi orrendi compresi)
  • giocavi al nintendo 64
  • eri un'appassionata di Beverly Hills 90210
  • ascoltavi la musica alla radio (massimo col mangianastri!)
  • compravi il calippo fizz alla coca-cola e il luke steccolecca
  • collezionavi ciucciotti colorati di plastica
  • attaccavi i mini orologini colorati e le manine di plastica col dito alzato sull’astuccio
  • conosci il significato di “togli la cera, metti la cera”
  • i Power Rangers erano il telefilm più bello del mondo e subito dopo venivano “Otto sotto un tetto” e “Willy il principe di Belair”
  • giocavi con l'hula hop e i pattini avevano ancora quattro ruote (NON in fila)
  • guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
  • barbie era ancora sposata con ken!
  • giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
  • compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
  • hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
  • ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
  • non esistevano internet e gli sms... e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
  • mangiavi la girella per merenda
  • gli insegnanti ti facevano leggere “I ragazzi della via Pal”, “Piccole donne” e “L'isola del tesoro”
  • hai rivisto mille volte “La sirenetta”, “La bella e la bestia” e “Aladdin”… anche se “Il Re Leone resta il tuo preferito”
  • giocavi coi Lego e Crystal Ball!
  • non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'
  • hai ancora la tua collezione di schede telefoniche

Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno).

Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella… e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Siamo quelli che si emozionavano ancora con le manine di gomma che trovavamo nelle patatine e che poi finivano sempre a macchiare qualche muro. Siamo gli ultimi a ricordare le sorprese del Mulino Bianco e gli ultimi che si mettevano d’impegno per costruire quelle degli Ovetti Kinder. Gli ultimi a ricordare le micro-machine, le macchinine che diventavano mostri con gambe e braccia e i Lego a forma di mattoncino!

Ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità. Ricordiamo perfettamente le domeniche pomeriggio in discoteca e i sabati sera in piazza in motorino, con il coprifuoco tassativo alle 11 e non alle 3 del mattino! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Quelli che ancora mangiavano le Big Bubble e i Frizzy Pazzi. Gli ultimi ad aver amato la cedrata più della coca-cola.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta. La nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire (e lo sentiamo ancora), che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi, sì che hanno avuto tutto, ma nessuno glielo dice.


Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e Halloween non era ancora considerato una (quasi) festa nazionale. Siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo quelli che un brutto voto comportava ancora una punizione e non una querela al prof. Quelli che s’inventavano di tutto (dagli scioperi alla scuola allagata) per bruciare un’interrogazione e andare a Venezia a vedere i piccioni senza gambe.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!


Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo quelli che si stanno ancora chiedendo se Mila alla fine ci va o no con Shiro… quelli che si dividevano tra Bim Bum Bam e Solletico, aspettavano l’Albero Azzurro e giocavano all’A-Team. Quelli che avrebbero voluto essere un po’ Lupin e un po’ Occhi di Gatto. Quelli che si sono innamorati con Kiss me Lycia e quelli che sanno ancora chi è Gargamella. Quelli che credevano ad E.T. e volevano diventare come Indiana Jones, ma si sono commossi guardando Nuovo cinema paradiso e hanno tremato con Il silenzio degli innocenti. Quelli che, al solo nominare Full Monty e Hot Shots, si ammazzano dalle risate.

Siamo gli ultimi a ricordare a memoria le canzoni di Battisti, De Gregori e De André. Gli ultimi a sapere che Vasco cantava Fegato spappolato e Bollicine e che, prima di Pelù, c’erano i Litfiba! Quelli che passavano i pomeriggi a cantare a squarciagola Albachiara e La canzone del sole. Siamo i primi ad esserci innamorati di Robbie Williams dei Take That, ad essere caduti nella trappola del Girl Power delle Spice… i primi ad avere il poster dei Backstreet Boys, ma gli ultimi a ricordare il nome di Kurt Cobain. Quelli che in discoteca ballavano ancora Blue degli Eiffel-65 e che in tv vedevano Non è la Rai. Quelli che hanno visto nascere i Green Day, gli Offspring e Gigi D’Agostino

I primi che son riusciti a pagare in Euro senza moltiplicare per 1936.27 e allo stesso tempo gli ultimi a ricordare che, prima di Maria Montessori, sulle 1000 lire c’era disegnato Marco Polo! Gli ultimi a ricordare che i gettoni, prima che negli autoscontri, s’infilavano nelle cabine del telefono!! Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, ma ci ricordiamo ancora il mitico Commodore 64 e abbiamo toccato con mano la macchina da scrivere. Siamo stati i primi a giocare ai Lemmings, Doom e a Prince of Persia, prima di vedere persone reali dentro allo schermo che giocano a calcio. Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet… ma Holly e Benji e Lady Oscar erano sufficienti per farci fantasticare.

Siamo quelli che non hanno combattuto guerre mondiali, ma i primi ad essere stati sconvolti dallo scoppio di una centrale nucleare. Siamo quelli che, fino a qualche anno fa, avevano conosciuto un solo Papa. Gli ultimi ad aver seguito gli intrighi tra Diana e il Principe Carlo in Gran Bretagna, gli ultimi ad aver visto Madre Teresa negli ospedali indiani e Nelson Mandela combattere contro l’apartheid. Quelli che si ricordano di Gorbacev e degli accordi tra Arafat e Rabin. Quelli che hanno sentito aerei partire in piena notte, diretti in Iraq e in Bosnia; quelli che hanno visto le rivolte in Cecenia, in Irlanda e in Spagna con i movimenti estremisti. Gli stessi che hanno visto nascere la Comunità Europea a Maastricht e che hanno visto i mondiali di Italia ’90.

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti; le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e all’asilo giocavamo ancora a fare le capriole sulle sbarre del castello.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

6 commenti:

Maracaibo ha detto...

Meraviglia delle meraviglie... E poi la colonna sonora del post è la chicca :) Mi ricordo ancora che la cantavo storpiando le parole e che la Ciri aveva registrato il video col videoregistratore, perchè avevano fatto uno speciale su italia1! Eh si...mamma mia che valanga di ricordi..un pò di nostalgia, ma con un sorriso dolce sul viso... Alla fin fine mi è piaciuto proprio tanto poter vivermi tutto questo..
E prego per la mail :)
Un abbraccio

Bibbo ha detto...

Stefi, mancano le mitiche GOLEADOR!!! Prima quelle alla coca-cola... e poi sono arrivate quelle alla frutta! Che mangiatone!!

Stefi ha detto...

E' veeero, le goleador!!!grande bibbo!!

dioniso ha detto...

...non so se vergognarmi a dirlo.............l'ho cantata tutta la canzone.....

Mario ha detto...

aggiungerei a questa meravigliosa lista: le statuine di plastica dei giocatori di calcio caricaturati.. quelli con i punti della benzina! se li ricorda qualcuno????? trooooppo belli!

Stefi ha detto...

Non ti vergognare di niente, marco! Io l'ho cantata tutta, più volte! Ma, peggio ancora, è un pezzo fisso del mio mp3! ;)

Mariooooo, è vero!! Me li ricordo sì io quelli!! C'era un numero spropositato di TASSOTTI del milan che girva!!!
Grande!!

Ma, poi... DAWSON'S CREEK!!! Come ho fatto a dimenticarlo!!!! Ehhhhhhhhhhhh, mittttico!

 

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