La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

mercoledì 30 gennaio 2008

Curiosamente, ma forse non del tutto casualmente…

Il sole è nascosto, timido, dietro alle nuvole… sembra che il cielo, oggi, non abbia voglia di sorridere… sembra che il sole, oggi, non abbia abbastanza forza per scaldare… sarà perché oggi, come il 30 gennaio di tanti anni fa, qualche lacrima scendeva…

Curiosamente, ma forse non del tutto casualmente…

Oggi, nel 1595, si consumava, in scena, una tragedia d’amore, quando Shakespeare, per la prima volta rappresentò il suo “Romeo e Giulietta”... forse, quella che doveva essere solo una meravigliosa poesia, è riuscita a rappresentare l’odio della realtà…

Oggi, nella Germania del 1933, Adolf Hitler giurò nella posizione di cancelliere tedesco, ufficializzando, davanti al mondo intero, l’inizio di un indescrivibile orrore… forse adesso è troppo tardi per opporsi e chiedere scusa…

Oggi, nel 1948, Mahatma Gandhi venne assassinato da un estremista indù, nella stessa India in cui lui, con coraggio e devozione, aveva portato alto il nome della non-violenza, aveva unito nemici davanti al grande sogno dell’indipendenza. Ed infine era riuscito ad ottenere quel risultato per cui tanto aveva lottato: con i suoi occhi aveva potuto piangere, appena un anno prima, alla notizia dell’indipendenza indiana. Aveva regalato al mondo quel toccante messaggio di forza (“My Spiritual Message”), guadagnandosi la stima di tutti, credenti ed atei… ma forse non tutti avevano capito… forse non tutti avevano sentito foto Gandhi

Oggi, nel 1968, durante il capodanno vietnamita, i Viet Cong attaccarono a sorpresa gli Stati Uniti in quella che è comunemente ricordata come l’Offensiva del Têt. Da nessuna delle due parti si riuscì ad ottenere un vero risultato ai fini della guerra, solo un grande impatto sui media americani per l’inaspettata rappresaglia… forse le quasi 40.000 vittime totali non erano abbastanza per attirare l’attenzione sull’orrore della guerra…

Oggi, nel 1972, in Irlanda, le forze del Regno Unito, entrarono a Derry con l’intenzione di mettere la parola fine a quella guerra infinita tra cattolici e protestanti… forse nessuno aveva pensato che con le armi in pugno, 13 dimostranti cattolici avrebbero potuto morire (ecco quel che successe)… forse nessuno aveva pensato che con l’odio e la rabbia nel cuore, non sarebbe bastata un’incursione per mettere fine a quella cattiveria…foto Irlanda

Oggi, nel 2002, un bimbo di Cogne venne assassinato da qualcuno che per qualche motivo pensava che fosse meglio così. Dopo sei anni di spettacolo sulla vicenda, ognuno ha analizzato e giudicato, ognuno ha trovato il suo colpevole e i suoi motivi … forse il piccolo Samuele rimane l’unico che, quel motivo, non l’ha mai capito…


Curiosamente, ma forse non del tutto casualmente…

Oggi, nel 1882, a Hide Park, nacque Franklin Delano Roosevelt, unico presidente americano ad essere stato eletto per quattro volte consecutive, quello che rialzò la testa e l’orgoglio americani con riforme e progetti concreti. Lo stesso che, qualche anno prima di essere eletto, si era ammalato gravemente di poliomielite, aveva perso l’uso delle gambe e camminava con un busto d’acciaio… forse la forza d’animo riesce a tenere in piedi più di quella delle gambe…

Oggi, nel 1945, Adolf Hitler, lo stesso che 12 anni prima aveva annunciato al mondo la sua sanguinosa battaglia, tenne il suo ultimo discorso radiofonico al popolo tedesco… forse era l’alba chiara di una oscura notte

Oggi, in Irlanda e in India, molte persone staranno dedicando una preghiera a chi, qualche anno fa, ha perso la vita per un ideale. Lo stesso ideale che ora illumina di speranza chi vede più concreta la pace tra cattolici e protestanti e di chi vede aperta una strada, pur difficile, reale per l’’India… forse ricordare può aiutare più che commemorare

E io, oggi, voglio ricordare così:

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sapevo fossero successe tutte ste cose! Stefi, non ti smentisci mai!! :D :D Per fortuna ci sei te a farmi i ripassi di storia!!!! ;)
Bibbo

Anonimo ha detto...

é sempre una sorpresa "sfogliare" il tuo blog, riesci con una semplicità assurda a descrivere qualsiasi accadimento e questo lo rende ancora più bello...

Artemide ha detto...

Splendido excursus storico mia dolce stefi.. Davvero ricco questo 30 gennaio.. Io comunque lo ricordo semplicemente per la nascita della mia mamma :) ... Fondamentale per la mia esistenza direi... ;)
Un abbraccio

Stefi ha detto...

Caaaavolo, è vero!!!la natalinaaaaa!!! ma potevi ricordarmelo, no?!?!? ;p sai che sono una "dismenticona"!!!
Le manderò un messaggio di scuse per il ritardo inaccettabile!! ;)

... e... grazie bizzz!;)

Anonimo ha detto...

La semplicità.. ecco quello che viene fuori qui! Davvero splendido!
Un bacio

 

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