La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

sabato 19 aprile 2008

Alla ricerca di... chi?


Ho appena chiuso il libro “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer, quello che ha ispirato il film di Sean Penn “Into the wild”.

Qui potete trovare una mia personalissima "recensione"

Consigliato a chi crede nella semplicità della vita… ma non ha ancora capito se sta nel giardino di casa o in cima ad una montagna
Consigliato a chi pensa di sapere tutto della vita, ma non ha coraggio di sfidarla
Consigliato a chi ha voglia di vivere di sensazioni, in un viaggio che ti prende, dai piedi alla testa
Consigliato a chi non ha ancora capito dove sta l’equilibrio tra la passione del cuore e la consapevolezza della ragione
Consigliato a chi ha voglia di vivere felice, ma non ha ancora capito come…

Consigliato a chi non vuole giudicare… ma è curioso di scoprire un paesaggio nuovo


Soltanto ora capivo perché egli diceva che la felicità sta solo nel vivere per gli altri. […] Io ho vissuto molto e mi pare di aver trovato quel che occorre per essere felice. Una vita tranquilla, appartata nella nostra solitudine di campagna, con la possibilità di far del bene alla gente, che è così facile beneficare perché non è abituata a questo, poi il lavoro, un lavoro che sembra recare un vantaggio, poi il riposo, la natura, un libro, la musica, l’amore per il prossimo, ecco una felicità, al di là della quale non osano spingersi i miei sogni. Ma qui, oltre a tutto questo, una tale amica come voi, una famiglia, forse, e tutto quanto un uomo può desiderare. (Tolstoj, Lev – “La felicità familiare”)

1 commento:

Maracaibo ha detto...

Io ce l'ho ovviamente già sul comodino questo libro.. Ma ne sto leggendo un altro, quindi fra un pò inizierò.. Bella la tua recensione personale :) Comunque me lo sentivo che il film era più intenso e dava risalto più alla ricerca di se stesso di Chris che all'avventura poco "preparata".. In fondo lui aveva bisogno di quello.. Ci sono persone che necessitano l'estremismo per entrare dentro se stessi.. Lui voleva uscire da tutti, proprio tutti, gli schemi.. E, a dire la verità, lo capisco.. ;)
Un abbraccio stellina

 

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