La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

lunedì 21 luglio 2008

La nostra magica storia

Al ritorno da un viaggio, si appoggia la valigia a terra (lo zaino, in questo caso) e ci si guarda allo specchio, sconvolti e sorridenti... il nostro campo è finito, i lupi sono a casa, a raccontare di Grandi Maghi, di terribili signori della notte, di pozioni magiche e di amuleti da costruire...


Le braci ardono ancora.. le sento sotto ai piedi, me le sento fumanti sotto al naso.. s
ono emozioni che non bruciano, queste!

Abbiamo fatto magie con le nostre bacchette, nascosto lacrime dietro ai nostri mantelli! e tirato fuori carezze dai nostri cappelli! Abbiamo vissuto storie fantastiche e camminato in punta di piedi, insieme, per mano, in ogni fiaba...

E alla fine siamo riusciti a raccontare la favola più bella, la nostra!
Nessun grande scrittore, nessun libro famoso... solo la nostra, piccola, meravigliosa storia!

C’era una volta, laggiu’ nel Boscofondo, un grande casolare immerso tra la luna e le stelle. Un’antica pergamena sullo stipite cosi’ narrava: ACCADEMIA DI MAGICA MAGIA DI BOSCOFONDO. Requisiti obbligatori per essere ammessi: coraggio, forza, astuzia, generosita’, onore e lealta’. Gli eletti saranno personalmente invitati dal magico folletto messaggero a presentarsi il giorno 13 luglio 2008 muniti di bacchetta e carta di maghita’.

La notte del 12 luglio, nell’ora dodicesima della notte, dalle fessure della casa diroccata, tra ragnatele, calderoni e alambicchi, una violenta folata di vento ruppe il silenzio cristallino ed apri’ un vecchio libro polveroso, da millenni dimenticato in un angolo remoto della soffitta. Quasi come un presagio di magici e misteriosi avvenimenti, un tremolante raggio di Luna illumino’ una pagina su cui echeggiavano queste parole:

TUTTO CIO’ CHE ACCADE

TU LO SCRIVI,

TUTTO CIO’ CHE SCRIVI,

ACCADE

Non si trattava certo di un libro qualsiasi: questo era il Grande Libro Magico, che custodiva tutti i segreti dell’Accademia. Persino gli Spiriti della Notte si interrogavano sul perche’ questo giacesse abbandonato nel tenebroso silenzio della notte.

Dov’era Talibah, il saggio custode della conoscenza?

Perche’ mai non vegliava sui reconditi segreti nascosti tra le pagine di quel libro?

Perche’ mai nessuno era ancora riuscito a continuare a scrivere la magica storia?

In verita’ avevano provato in tanti ma Talibah aveva ormai perso ogni speranza… quand’ecco che uno spirito soffio’ nella mente dei Grandu Maghi: era Kamali, la Fata dei Sogni, che sussurro’ loro di perseverare nella ricerca.

Lei avvertiva la presenza di valorosi maghi nella Terre Pianeggianti.

Erano le 11 di un’assolata mattinata estiva, quando dal cielo terso arrivo’ volando il Magibus fatato: 29 impavidi apprendisti, dopo un anno di duro lavoro, erano pronti ad affrontare la loro sfida piu’ grande.

L’entrata fu rumorosa e scoppiettante ma i nostri eroi si dimostrarono subito all’altezza della missione: magici mantelli e fantastici cappelli presero forma.

Illuminati dal magico fuoco i Grandi Maghi svelarono loro gli oscuri segreti dell’Accademia e lo scopo della loro prode missione.

Il giorno successivo, dopo aver costruito i tintinnanti amuleti per attirare le forze benefiche delle stelle, parteciparono alle Maghiadi: tra Sfere nel cappello, Cavalli Bendati e Quidditch-Maghetto, diedero tutti sfoggio delle loro abilita’ ma la classe dei Salabin risulto’ la piu’ forte. Per rilassare le menti, allietarono la serata con scherzi acquatici e scambi di coppie.

All’alba del martedi’, dopo aver decifrato un arcano puzzle, furono in grado di preparare 3 deliziosi intrugli: pizza pazza, farfalle variopinte, riso salterino, palline festose e baci di fata. All’ora terza, dopo che il Sole culmino’ nel cielo, si rinfrescarono con delle potenti sfere d’acqua. La notte li sorprese tra il chiacchiericcio festoso del fuoco serale…una notte placida li attendeva.

Dalla cima del monte fatato un raggio di sole desto’ il quieto dormir dei piccoli apprendisti. Una lunga e faticosa strada si prospettava davanti ai loro occhi. Passo dopo passo si inoltrarono nel fitto bosco mentre le piu’ benevole creature della foresta vegliavano su di loro. Protetti da Neala, lo spirito del sottobosco, riposarono le loro membra all’ombra della Grande Quercia.

Al calar della sera, arrivo’ la trentesima allieva…ora che il gruppo era al gran completo, il tempo era maturo affinche’ il grande segreto potesse essere rivelato: sotto un’argentea luna piena, Talibah comparve loro nel silenzio carico di aspettativa. Una sconvolgente rivelazione li attendeva: il malvagio Shavannah, guardiano della notte, minacciava l’incolumita’ del grande libro magico e dello stesso Talibah. Sotto il pigolio di stelle di quella notte, consegno’ loro code di lucertola, occhi di drago ed ossa di dinosauro: i soli ingredienti magici che lo avrebbero salvato dal sonno fatale.

Consapevoli dell’importanza di cio’ che era stato loro affidato, conservarono le forze per la grande sfida del giorno successivo.

Infatti, come predetto dal saggio Talibah, Shavannah riusci’ a rubare il grande libro e ad addormentare il custode della conoscenza.

Nel meriggio del giorno 17 combatterono strenuamente nel Deserto Stellato tra le innumerevoli insidie del luogo. Alla fine la classe dei Dorati ebbe la meglio e pote’ cosi’ meritarsi l’onore di pronunciare la magica formula, aiutati dai Grandi Maghi e risvegliare cosi’ il saggio custode.

Privati della loro vista, muniti solo della cieca fiducia verso i compagni di magia, affrontarono le tenebre impenetrabili e raggiunsero il monastero delle stelle. Solo grazie al loro eccezionale coraggio, il libro pote’ rivelarsi davanti ai loro occhi.

La missione piu’ impegnativa era stata compiuta: avevano cosi’ dimostrato di possedere tutte le caratteristiche fondamentali per scrivere la loro magica storia sul Grande Libro.

Inconsapevoli dei loro talenti, riuscirono a sprigionare la magia nascosta nel loro cuore e a creare la favola piu’ bella.

Il Consiglio dei Maghi pote’ constatare la bellezza della loro favolosa creazione: da un piccolo seme era cresciuto un maestoso albero carico di frutti, tutti diversi ma tutti ugualmente indispensabili.

Ecco avverato l’arcano presagio che il vento aveva annunciato in quella tempestosa notte: tutto cio’ che era accaduto era stato scritto…. Tutto cio’ che sarebbe stato scritto sarebbe accaduto.

Il fuoco di quella notte senza luna serbava in se’ i segreti di mille altre avventure ancora da svelare.

Ora che i Piccoli Apprendisti erano stati promossi, potevano decidere se prendere in mano la loro magia e continuare la loro fantastica avventura oppure lasciarla appassire…



Ma la magia non finisce qui... il Libro Magico né è la testimonianza!
Per chi lo sente, per chi ci vuole credere, per chi non capisce, per chi ha voglia di immaginare, per chi ha il coraggio di inventare... per chi si sente il protagonista, per chi sbircia dal buco della serratura e sorride... per chi, leggendo, si addormenta, per chi si sente tanto grande da tornar bambino... per chi guarda con sospetto, per chi si sbalordisce, per chi sa ancora meravigliarsi davanti alla fantasia... per chi chiude gli occhi ed immagina la sua, piccola, meravigliosa, fiaba più bella!



7 commenti:

Lucignolo ha detto...

Non carica il video ?
is no longer available
Riprovo più tardi.

Io vorrei esser tanto grande da tornare piccolo, ma solo per giocare !

E' impressione mia o ci sono influenza "Potteriane" ?

Sempre di totemizzazizone si tratta, o no ?

preferivo il buon vecchio...
"Ci bastan poche bricciole, lo stretto indispensabile e i tuoi malanni puoi dimenticar...!!!"

Bentornata Stefi !

Stefi ha detto...

Ora dovrebbe caricarlo.. almeno, a me parte! Anche se dura solo 15 secondi, eh!!!

Sai che ce l'han chiesto altri se ci siamo ispirati ad Harry Potter?!? Ti dirò, io ho visto solo il primo film (nemmeno letto i libri..) e, sinceramente, non mi è poi piaciuto così tanto!
Mah, forse è semplicemente che Harry Potter è una storia di base "banale".. una totemizzazione, sì! Diciamo che la nostra (come Harry, d'altronde) è più basata sulla struttura tipica della fiaba.. alla Propp diciamo! Una chiamata, una sfida, la necessità di unire le qualità di tutti per sconfiggere la paura e, insieme a lei, il cattivo.. poi che sia con mantello e bacchetta, o all'indiana jones, o ambientato negli antichi romani o tra i pianeti di futurama, in fondo non cambia molto...

Noi abbiamo scelto la magia perché ci piace pensare che i bimbi possano inventare, fantasticare, creare con la mente cose che non sono già scritte e preparate da altri.. quello che è scritto in questa fiaba è quello che loro hanno creato: non sarebbe stata la stessa se avessero fatto cose diverse.. per questo ci piaceva tanto l'idea! "tutto ciò che accade, tu lo scrivi.. tutto ciò che scrivi, accade!" affascinante per dei bimbi alla loro prima esperienza lontano dalle certezze di casa..
E non a caso abbiamo lasciato sospeso il finale.. nessun "vissero felici e contenti"..solo un'altra (l'ennesima), chiamata alla ricerca!per non fermarsi..

E... ci bastan poche briciole... eh, c'è un motivo se io sono orgogliosa di essere Baloo nel mio branco!!! ;) uno dei motivi è anche il suo significato! (più quello delle storie della giungla che del film però!)

mOKa ha detto...

Eh, ma che carina questa storia! Fa sognare!
Brava e bravi gli apprendisti!

Monica

Silvia ha detto...

Ma chi l'ha inventata questa storia?? ha ragione monica: fantastica (in tutti i sensi).

e per baloo, sei perfetta! solo dovresti mettere su un bel po' di ciccia!!!!! :D

un abbraccio

Stefi ha detto...

..Grazie, Monica!
Diciamo cmq che ho avuto delle validissime aiutanti per inventarla e degli splendidi maghetti per crearla! ;)


.. Silvia.. ti dico solo che ci siamo divertite in modo assurdo a scrivere questa storia! gesticolando, cambiando, tornando, inventando.. dovevi vederci!
e per baloo... mi impegnerò! mi manca anche il vocione a dire il vero! e il braccio forte!..ma pensavo di modernizzare quello di kipling! ;D

Maracaibo ha detto...

Che meraviglia! Che giochi di fantasia, che sogni avrete fatto vivere ai vostri lupi! :) Che bravi, davvero! Mi ci sono persa io a sognare leggendola...mi immagino il silenzio e i loro occhi spalancati ad ascoltare..magari anche con la bocca aperta :D
Ho i brividi nel sentire che esperienza unica hai vissuto... Brava Baloo, avrei voluto averti anch'io come Baloo ;)
Un abbraccio grande
P.s.: hai visto, in ritardo, ma finalmente un pò alla volta riesco a leggere i tuoi post..

Stefi ha detto...

Già! la cosa bella della storia è che l'hanno creata proprio loro! noi c'abbiamo messo solo le parole! ;)

I nostri piccoli maghi c'hanno proprio stregati tutti.. ci mancano un sacco!!! come farò ad aspettare ottobre?!?!!? ;)

Grazie per la tua condivisione!
Un abbraccione

 

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