La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

sabato 8 novembre 2008

E tante cose son rimaste da dire



Si prendono i turbamenti
e i sentimenti,
le emozioni e le tentazioni,

si mescolano bene,
si amalgama l’immagine con un brodo di fantasia
e ci si fa su una poesia
che si mastica
e si sublima fino a corretta stesura sulla macchina da scrivere

e infine si manda giù,

si digerisce

con un po’ di amaro
d’erbe
naturali

e poi non ci si pensa
più.

(poesia di J.Lussu, liberamente rimescolata)

Posted by Picasa

9 commenti:

JANAS ha detto...

non conoscevo questa poesia di Joyce Lussu, di cui ho letto "L’olivastro e l’innesto" e questo lungo discorso che un giorno mi ero stampata perchè volevo utilizzarlo per un post ...ma era troppo lungo http://www.bellasardegna.it/Storia/Joyce_Salvadori_Lussu.htm
...
ma siiii che ci si pensa su...e le troppe cose che sono rimaste da dire, verranno fuori, con i tempi loro, e se non ci si pensa più su..bah forse non erano poi così importanti! Forse nuove cose ci saranno da dire e fare! Vai a sapere!
Buona notte serena!

Anonimo ha detto...

E' una settimana che ho la sensazione di aver ancora molto da ascoltare e molto da dire.

Il vecchio con i capelli bianchi, seduto sul gradino della chiesa, sentiva l'umido della sera calare sulle loro spalle, sembrava di stringersi tutti sotto la stessa coperta, poggiato ad un legno arcuato ascoltava i racconti del fantastico mondo della bimba dai capelli rossi, e sorrideva sentendo che i suoi piedi avevano affondato come radici in quel mondo, ma lui si sentiva il freddo alle chiappe, sicuro che questo fosse il suo mondo. Una domanda per ogni capello biancho, una risposta per ogni capello rosso, ma sarebbe potuto esser anche il contrario bianche le risposte, rosse le domande. Con lo scorrer di quel frammento di vita, ad ogni passo il bastone si fletteva, si rifletteva e il vecchio avrebbe voluto parlare ancora con la ragazza che aveva camminato avanti a lui tutto giorno, era seduta lì, ma già c'era il rumore assordante dei minuti a cadenzar la fine di quell'incontro, c'era stato solo l'attimo per uno schizzo su un foglio ad immaginar la rotta di una vita, e già il vecchio percepiva che alcuni suoi sogni eran per lui perduti, ma non per la ragazza, pensò fosse giusto che lei camminasse avanti a lui. Ma quante cose sentiva perdute per colpa del tempo. Ne parlò con la fata e decisero che lo avrebbero piantato quell'albero del tempo, che fosse necessario per crescere ancora.

La favola del Vecchio Canuto, la Bimba Roscia, la Ragazza Sognante, la Fata Seminatrice, era nata da poco sotto una tastiera, ma hai personaggi sembrava di conoscersi da sempre, ma di avere ancora tante cose rimaste da dirsi, un bagaglio di sensazioni da sparger a riempirne un prato.

Anonimo ha detto...

E già "biancho",
farà più vecchio west ?!

Stefi ha detto...

io mi chiedo
tu ti chiedi
lei si chiede, come lui d'altronde
noi ci chiediamo
voi vi chiedete
e loro..chissà, forse se lo chiedono pure loro..mmmah

ieri mi chiedevo, oggi mi sono chiesta e ora mi chiedo...

forse oggi ho capito la vera utilità della grammatica! eheh


Non so, son sincera..

odio non sapere, odio non rispondere.. ma mi vengono solo tante cose da chieder(vi)..tante domande con cui risponder(vi)..
troppe, confuse, distratte..

quindi..mentre cerco di dare il giusto indirizzo alle sensazioni che chiacchierano, vi mando ugualmente un sorriso ma tiro i remi in barca..dicono sia pericoloso girare con la nebbia..meglio aspettar il sole o le stelle!

eh!

ciao!

Maracaibo ha detto...

Bè..io ti dico la verità, non ho molte parole da dire qui. Ma le mie sensazioni sono molto chiare.. So cosa stai vivendo, so quali domande ti stai facendo, so dove stai cercando di scavare, so cosa stai cercando di digerire davvero.. So cosa vorresti dire ancora, ma per ora no. E' giusto stia ancora lì per essere metabolizzato. (E sai bene che il mio sapere non è presunzione..è..sentire profondo)
Ricorda che poi ogni creatura ha il suo cammino, i suoi tempi, il suo sentire..e ci si arriva nel profondo.. Sicuramente!
E la nebbia.. guardala.. anzi, ascoltala.. avrà qualcosa di molto importante da dirti.. E quando si sarà diradata, potrai riprendere il cammino con più chiarezza.

Ti abbraccio forte forte e ti sono tanto vicina, più di quanto si possa immaginare

Stefi ha detto...

ma lo sai che io non son capace a "guardare e non toccare!"..ufffff

comunque..mi si è acceso un fiammifero..

ti sento ti sento..sei dietro alla porta!!!ahahhhhhhh
lascia la scopa fuori dal cancello e sbatti il cappello!chissà quanti pensieri hai impigliato nella corsa notturna!!eheheheh

JANAS ha detto...

ma anche sei stata colta da stanchezza improvvisa??
io si..e ora vado a dormire, non prima di essere passata di qua per augurarti una buona e serena notte!

JANAS ha detto...

ecco vedi? sono stanca e scrivo dimenticandomi le parole:
Ma anche te sei stata colta da stanchezza improv...ronf ronf zzzzzzzzzzzzzzzz

Stefi ha detto...

nono..stanca no!
ho ascoltato letto guardato..in silenzio, da dietro la porta..
ho trovato un fiammifero e c'ho giocato..
l'ho usato per guardarmi intorno..

è incredibile! si notano cose mai notate e si non-notano cose sempre notate..o forse non c'erano nemmeno prima..erano ombre?..ombre cinesi proiettate dalle nostre mani?

ehhhh..a volte!

ora ho rispento il fiammifero e torno volentieri a tentoni..ora che ho visto meglio, so dove evitare gli sgabelli altezza ginocchio!!eheh
ma stasera è tardi..domani domani!

Sonas ort!

 

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