La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

domenica 30 novembre 2008

Stacca la spina... Staccala!


PLAY

E' una corsa. Girare la testa e sorridere a chi sta dietro; mettersi a due centimentri di ruota da chi ti sta davanti, appoggiare il respiro sulla sua bisaccia per sentire che c'è. O vedersi ultimi, con la strada che corre più veloce di te.... vedersi sempre più lontani e farsi accarezzare dall'idea di accelerare.

E poi, in un momento, sentirsi bene lì, indietro, scarsi, stanchi... ultimi! Lontani dal fruscio degli altri e sentire solo i pedali, solchi nella neve.
Guardarsi attorno e pensare di essere in un sogno...
rallentare...
ascoltare i muscoli...

dare il ritmo giusto alle ruote...




REWIND

I ricordi balbettano fotografie che appaiono disordinate.


Accendo l'incenso e mi lascio guidare tra le parole, tra quelle fotografie.
Rivedo quel bacio
Risento quel sorriso... quasi riesco a risentire il gusto di quel gelato



e ricordo quel viaggio di tanti anni fa...
rivedo le luci sul foro, risento il profumo della carbonara calda, ritrovo le telefonate e le parole.
Risento i piedi stanchi appoggiati alla panchina di Santa Sabina... rivivo quell'aria di casa, lontana chilometri e chilometri dalla mia... quell'aria calda che inaspettatamente ogni tanto riappare, lieve.

Libero, sorridente
ripensandoti
come foglia al vento
carico di profumi

(da "Stacca la spina" di G. Barbarotta)


Il treno ha chiuso le sue porte e il mio viaggio continua; qui; nelle telefonate veloci, negli itinerari tra il vino e le statue ammaccate dal tempo. Il mio viaggio continua nel silenzio di quelle parole che si perdono tra i vicoli nascosti dei ricordi.
Il tuo è ricominciato, nel mio silenzio e nei tuoi sorrisi... so che risentirò quel fischio passarmi accanto, sorridermi, svegliarmi.




FAST FORWARD

Tornerò lassù, un giorno.
Riappoggerò i piedi su quella panchina per fischiare anch'io; e risvegliare la grande città.



PAUSE
Il mio cuore è come una nube,
vuole vagare in mezzo al cielo.

Aperti gli occhi verso la terra
vuol sorridere come l'alba.
Il sorriso s'unisce alle nubi,

il sorriso vaga per l'aria:
sorriso d'aurora, sorriso di fiore
si spande per il giardino.
Il mio cuore s'innalza in cielo
vuole fiorire come l'aurora.

(da "Sissu" di R. Tagore)




Ero irritabile, instabile, soggetto a troppi alti e bassi. Gli dissi che mi sembrava di guardare il mondo attraverso un caleidoscopio: una piccola mossa e tutto appariva verde; ancora un leggero tocco e tutto era rosso, poi nero e poi oro. Volevo fermare il caleidoscopio, così che tutto restasse d’un colore. Volevo mettere fine agli alti e bassi, che tutto fosse pari.

(da “Un altro giro di giostra” di Terzani)



Uno è che non sono ancora riuscito ad avere un rapporto giusto col tempo e a considerare il mio tempo come tempo per gli altri al modo in cui faceva il Swami. Mi piacerebbe tanto arrivarci!
L'altro problema è che continuo a identificare la pace interiore con la solitudine, la mia armonia col vivere in un eremo in montagna. La lontananza dal mondo è ancora una condizione necessaria del mio stare in equilibrio. E questo è un segno che ho ancora molto da lavorare. Per questo ho cominciato da poco a fare un esercizio che i tibetani, i sufi e tanti altri hanno fatto per secoli. Disteso per terra guardo il cielo. Contro l'azzurro si muovono, leggere, delle nuvole. Ne fisso una, la seguo, mi ci identifico. Presto divento quella nuvola e, come quella nuvola, senza peso, senza pensieri, senza emozioni, senza desideri, senza resistenza, senza direzione mi lascio andare nell'immenso spazio del cielo. Non ci sono sentieri da seguire, non una meta da raggiungere. Semplicemente vagare, aleggiare, vuoto come la nuvola. E come la nuvola cambio forma, prendo tante forme, poi divento evanescente, mi disfaccio, scompaio. La nuvola non c'è più. lo non ci sono più. Resta solo la coscienza, libera, senza legami, una coscienza che si espande. Ho cominciato a fare quest'esercizio sul mio crinale sopra lo strapiombo. Ora debbo imparare a farlo dovunque: su un prato nell' Appennino, sulla terrazza della casa a Firenze o al margine di un'autostrada. Se riesco a immagazzinare quel senso di vuoto della materia, così come credo di aver finalmente capito che il silenzio è una dimensione interiore e non fisica, avrò fatto un passo avanti, smetterò di considerare il quotidiano come una piovra dalle mille braccia, il tempo come «mio» e a dover scappare nell'Himalaya per sentirmi in pace. Ci lavoro.

(da "Un altro giro di giostra" di T. Terzani)




Giovane viaggiatore,
dimentica le stanchezze del viaggio,

procedi con coraggio!

Non spegnere nell'anima

la luce del tuo cammino.


(da "Sfulingo" di R. Tagore)




STOP
Quello che volevo dire
e non ho detto

era solo questo:

Attraverso la mia porta

davanti agli occhi

ho visto mille volte

l'universo eterno.
L'eterna intelligenza dello sconosciuto

ogni giorno in tanta semplicità

ha riempito l'intimo del cuore:

non so se potrò dire con parole semplici

questa verità


(da "Balaka" di R. Tagore)




PLAYCi lavoro.

10 commenti:

MissValentine ha detto...

Mi hai lasciato a bocca aperta, cara...
Grazie.

Maracaibo ha detto...

Un bacio, una carezza.. un abbraccio senza tempo...
Ti voglio bene...

L'universo è tutto con te.. perchè ci stai lavorando e lui di questo ne è veramente felice..
PLAY

JANAS ha detto...

O conchiglia marina, figlia
della pietra e del mare biancheggiante,
tu meravigli la mente dei fanciulli.

Salvatore Quasimodo: La conchiglia marina

ciao birba...ma sei stata a Venezia con pinne e boccaglio?

Stefi ha detto...

missvalentine..dai, ammettilo! sei rimasta a bocca aperta per quella foto con tutto quel gelato sprecato?!?!ahah

;)
grazie a te!


maracaibo...stasera, stasera!!stasera premiamo play..
eheh
grazie stellina


ja'..ho aggiunto il quadro completo di quelle vecchie foto proprio per una fanciulla come te! ;) e c'è pure la conchiglia!eheh

pinne dici? quell'universo di cui parlava maracaibo si è fatto una grossa e grassa risata..tanto da piangere a forza di ridere.. e ha pensato di riversare tutte le sue lacrime..a veneziaaaaaaa
ma..mai paura!!ho tirato fuori il canotto!!perché, sai, le pinne mi servono per difendermi dalle PANTEGANE RAPTOR!! ahhhhhh

Luigina ha detto...

Stefi metti una cosa per volta a cuocere al fuoco della mia curiosità, altrimenti mi perdo il meglio di te. Che tenerezza le tue foto da bimba1 Ti voglio un mondo di bene e ti abbraccio forte

JANAS ha detto...

ho visto!!
ecco ora posso vederle decisamente meglio!!
C'è tanta spontanea tenerezza birbosa!
... ma c'è anche tanto tenero amore che ti gravita intorno !
un abbraccio!
:*

farlocca farlocchissima ha detto...

bello questo post, sembra un cortometraggio vagamente futurista :-)

Stefi ha detto...

Luigina..eheh..mi chiedi una cosa semplicissssssima!ehhhhh è quello che sto cercando di fare..in realtà il problema è che odio mettere in ordine! ma un po' alla volta vedrai che tirerò fuori tutto! ;) per ora sono ancora immersa in quel caleidoscopio..ora lo rompo e mi guardo i pezzettini uno ad uno..e poi me ne ricostruisco un altro..
ogni tanto c'è bisogno di cambiar colori!
grazie luigi'!!
ti abbraccio!


ja'..già!parecchio!
eheh


farlocca..graaazie!lo sai che anche a me aveva dato l'impressione di un cortometraggio in parole e foto?!una storia..
;)

valeria ha detto...

ciao..
lieta di trovarmi in questo spazio..abbiamo un amore in comune Terzani! ^_^
un abbraccio! a presto

Stefi ha detto...

ciao valeria!beh, bentrovata allora!;)
hai ragione! terzani piace anche a me.. e anche il caos!!immensamente!!
eheh
ehhhh mi sa che ci incaoseremo presto!!

 

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