La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

domenica 21 settembre 2008

Come un regalo che ti ritrovi una mattina qualunque, sopra al tavolo


Non so a che ora esca al mattino... so che alle 7 e mezza, quando io apro il balcone, è già lì seduta sulla sedia verde accanto alla porta.
Il rumore del chiavistello la distrae, sempre. In un istante gira lo sguardo verso di me e mi sorride con un'espressione che mi toglie per un attimo il fiato, tutte le mattine. E' come se mi sentissi in colpa... come se il mio sorriso non riuscisse in realtà a restituirle la stessa serenità che lei dona a me alle 7 e mezza di ogni giorno.
Mi sento quasi in imbarazzo... alcune volte ho cercato di far meno rumore: ho accarezzato il chiavistello pregandogli di non grattare, di non aver tutta quella fretta di vedere il sole...
altre volte non ho nemmeno aperto.. ma poi manca qualcosa! Il pane mi si incastra tra i denti o il caffé ha troppo poco zucchero.
E' come se quel sorriso mi regalasse un pezzetto di felicità... la scorta per la mia giornata, quando la mia si diverte a giocare a mosca cieca... un panino che tengo con cura e sgranocchio con parsimonia.

Sta sempre seduta su quella sedia, mentre lui, dal terrazzo, si guarda intorno, con la tazza in mano. Sono lontani, forse cinque o sei metri, ma sembra che si parlino in silenzio... come due bicchieri di vino sul tavolo, uno rosso e uno bianco... uno accanto all'altro... si annusano e si ascoltano... si capiscono.
Lei laggiù con gli occhi un po' socchiusi e la mano che trema appena, quasi percepisse ogni soffio d'aria: il mio balcone che si apre, la vicina che toglie la polvere dal vialetto, il papà di Sara che chiude il cancello e sale in macchina. Ogni movimento... lei sente ogni movimento! Tutti dicono sia per l'età, ma io credo che sia per questo... sente qualcosa in più: è la mano che gioca con i movimenti degli altri!

Lui lassù. Di solito guarda in giro, quasi ad osservare come si risveglia la gente.
Mi sono sempre chiesta cosa facciano gli altri appena aprono gli occhi. Si svegliano, si alzano, una bagnata al viso sotto l'acqua fredda, i vestiti addosso, una sistemata ai capelli e poi aprono... quasi a dire "Ok, ora sono davvero pronto anch'io". Magari qualcuno aprirà e si metterà già a sbattere il cuscino, a riassettare la camera e a sistemare quel che nella notte i sogni hanno spostato di posto...
Chissà se qualcuno fa come me: apre gli occhi e sente il bisogno della luce... arriva a tentoni verso il balcone ed apre... poi, beh! poi si torna a letto altri 2 minuti! Non serve molto, giusto il tempo di far entrare la luce e farsi abbagliare, farsi trovare impreparati...
Chissà come fa la gente.
Magari lui lo sa...
O forse non gli interessa... gira distratto gli occhi, ma non guarda; ascolta.

Quando piove, poi, lui ha sempre le scarpe ai piedi... curioso! E' al coperto! Eppure infila le scarpe e guarda lei, laggiù; si sporge in avanti, quasi a volerla rassicurare, o a volerle tendere l'ombrello, per ripararle i pensieri dalla pioggia...


Stamattina ho ricevuto un regalo. Lei mi ha sorriso e mi ha fatto un cenno con la mano... ho capito che voleva che la raggiungessi! Il cuore mi è rimbalzato fino alle orecchie, le ho sentite sussultare... in un attimo ero già fuori, con i pensieri che nella testa parlavano tra loro, talmente forte che nemmeno riuscivo a sentirli!
Dal balcone lui mi ha sorriso... ha appoggiato la tazza sul tavolino ed ha allungato le mani alla ringhiera. Non so se sapesse già tutto... ma io penso di sì! Credo fosse il suo modo per dire: "Eccomi, ora ci sono anch'io lì!"

Stamattina ho ricevuto un regalo, di quelli belli... quelli che ti ritrovi una mattina qualunque, sopra al tavolo... come una di quelle penne che mi portava sempre a casa mio papà... come quella persona che sbuca dopo anni e ti suona il campanello, con il sorriso sgargiante e una vita da raccontare... come uno di quei bimbi che ti voleva raccontare un segreto segretissimo e poi, in realtà, voleva solo darti un bacino... come un biglietto con un messaggio di un'amica, lasciato dentro alla cassetta della posta, mentre passava davanti casa... come quando lui mi stringe la mano sulla schiena e mi ferma tutti i pensieri, in un istante...

Domani ho deciso che mi alzo prima e vado a metterle un fiorellino sulla sedia... una margherita, credo! O forse sarebbe meglio una violetta?!
Credo che domani mattina uscirò per la porta, ancora con gli occhi socchiusi e la mente addormentata... e raccoglierò il primo fiore che mi catturerà lo sguardo!... come un regalo che ti ritrovi una mattina qualunque, sopra al tavolo...

musica: "E' per te" - L'Aura

Discover L'Aura!

11 commenti:

Lucignolo ha detto...

Bello !

Qualcuno vive nella consuetudine dei gesti degli altri, intarsi preziosi nella consuetudine della propria vita.

Che splendida evocazione Stefi,
la persona che sbuca dopo anni con un sorriso sgargiante e una vita da raccontare, vorrei essere io dietro tante porte, vorrei ce ne fossero dietro la mia porta.

Un fiore, un dolcetto, una foto...
quando qualcuno allunga una mano a toccarti è sempre un'emozione !

JANAS ha detto...

credo di aver perso tutte le parole, dentro l'emozione di leggerti, si sono tutte raccolte nel liquido trasparente che mi appanna gli occhi...
hai scritto che è una meraviglia!!!
un bacio a te...e alla tenerissima persona che ti sorride...

pmor ha detto...

queste tue parole sono il regalo che stamane ho trovato sul mio tavolo... grazie... un'emozione semplicemente splendida!

Maracaibo ha detto...

Ogni piccolo particolare diventa un disegno di emozioni.. ogni gesto ripetuto non è vuoto per te, ma ricco di tutto ciò che vuoi metterci dentro...
Che meraviglia...
Mi sembra di vederti alzarti, aprire il balcone, la sedia verde, la terrazza, lui..e lei..
Che tenero quadretto stellina mia.. :)
Che bell'amore sincero che c'è in tutto questo..
E lei si, è vero, lei è proprio dolce, tenera.. E forse il regalo più bello è averla lì, tutte le mattine, che ti sorride al tuo risveglio..

Salutameli ;)

Ti voglio bene e ti abbraccio forte forte avvolta da questa tua tenera emozione

Stefi ha detto...

Lucignolo... è vero! ormai è come se ci fossi anch'io seduta lì, a guardarla... spero di riuscire a sedermi anch'io un giorno, e muovere la mano, sui movimenti degli altri!! che mi sfiorano appena, ma nello stesso tempo li sento! e non me li lascio sfuggire..
La persona che sbuca dopo anni con una vita da raccontare m'è capitata due mesi fa! e, davvero, spero succeda ancora! ..hai ragione: è un'emozione indescrivibile!!



Janas... ;p
..gliel'ho girato attraverso il fiore! ed è un po' da parte di tutti! ;)



pmor... ne sono felice!!! son contenta di essere riuscita a trasmettere agli altri lo stesso pezzetto di felicità che lei regala sempre a me!



maracaibo... già! alcune mattine dentro di me mi si accendeva un fuoco: "ma sarà mai possibile che non abbia nulla da fare e sia lì seduta?!?"... son quelle mattine in cui ti perdi nella quotidianità delle cose... vuota, di solito! vuota di spirito e piena solo di invidia!
invece ora la guardo con emozione... è il mio primo regalo! ogni mattina... son decisamente fortunata!!! ;)
un abbraccione a te!!

Bibbo ha detto...

wow! non c'è niente di meglio da aggiungere.......
Il pensiero della gente quando si alza è magnifico! Non ci avevo mai pensato..... ma anche si.... credo di non avere mai pensato di pensarlo. Tu l'hai reso!!!!!!

senza parole!

Stefi ha detto...

bibbo... eh! ogni tanto mi vengono questi pensieri... io ho sempre pensato di pensarli, solo che finché li penso, nascono e muoiono lì, in un soffio... se invece li scrivo, li trasformo in "emozione" (se coì la posso definire), allora magicamente prendono un'altra forma anche dentro di me...
io son convinta che li possa sentire e trasformare anche tu! per esempio, con la tua chitarra!! ;)

un sorriso

Luigina ha detto...

Stefi tu sì che mi hai procurato un'emozione indescrivibile con questo tuo post. Hai una sensibilità rara in un giovane della tua età e la sai trasmettere in un modo divino. Mi piace molto anche il brano che sta in apertura del tuo blog

Stefi ha detto...

Luigina.. accidenti.. ehm.. grazie! chiamiamole condivisioni di arcobaleni! ;)
a presto!
buona serata!

UIFPW08 ha detto...

Stefi hai due Blog uno migliore dell'altro complimenti vivissimo e ottime fotografie..graditissime complimenti:murizio

Stefi ha detto...

Grazie Maurizio! ;)
Ho visto che anche tu hai parecchio da raccontare.. passerò sicuramente a trovarti allora!
ciao!

 

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