La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura. E’ un’amabile malinconia, che sviluppiamo con un complicato processo: senza voli aerei, senza tempo, senza soldi. Dalle palpebre verso dentro.

Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, ortografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe, nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti al televisore.

Un pezzetto dopo l’altro prende forma il paesaggio che si riproduce una realtà che non si può toccare, ma forte come il vincolo che unisce il corteggiatore alla sua amante segreta. Credo sia una sorta di pellegrinaggio che ha a che vedere con il luogo a cui, per motivi misteriosi, sentiamo di voler appartenere

(da “Amor America” di M.Torres)

Perle di saggezza popolare (grazie a Venessia.com)

Io vado...

...nella mia nuova casa

domenica 7 settembre 2008

Cosa resta di un temporale?

Cosa resta di un temporale?
I pensieri bagnati da quelle lacrime di vento... quelle gocce che restano attaccate alle foglie, quasi non se ne volessero andare...
Davanti, il sereno. E addosso, quell'odore che ti si attacca, come le gocce alle foglie. Qull'aroma che profuma di ricordi.
Qualche volta hanno l'odore di crackers e sigaretta a ricreazione... o di stupidi scherzi durante l'ora di scienze... o di risate davanti alla pertica, o di bottiglie di coca-cola davanti ad un pub di Lucan, sotto la pioggia battente... o di risate soffocate dentro al libro di filosofia...

Altre volte quel profumo diventa l'odore amaro di una telefonata in bianco e nero...
quella sensazione gelida che la pioggia ti lascia, quella che ti rimane intrappolata nella pelle, sotto all'anello... e tu lo stringi per provare a smorzare quella stretta che ti toglie il fiato... lo accarezzi sperando di poter fare una magia... di tornare indietro a quella mattina di tanti anni fa... chissà, magari stringendo forte, si prende il volo e si ritorna laggiù, per dare un altro colore a quella telefonata, o un altro titolo a quell'articolo di giornale...

Alla fine, ciò che resta... è il buio che è sceso adesso... e quel meraviglioso rosso lassù, che hai appena perso, fantasticando su quel che non ci sarà... ma che, in fondo, è sempre con te, nascosto in quell'anello... sotto alla pelle...

11 commenti:

Maracaibo ha detto...

.... Tesoro.... una stretta al cuore.... un sorriso... un amaro ricordo.. ma in fondo dolce..
Sai che il temporale quando passa porta grosse novità, anche se il suo passaggio fa male... Quel buio che è sceso si può sciogliere con la forza, la dolcezza e il fuoco di quel rosso... ("C'mon baby light my fire")

Non temere, non svanisce quel rosso, è dentro di te, nel cuore, sulla pelle, inciso nella tua vita..
Ti ha fatto cambiare, rinascere, osservare il mondo in un modo nuovo..e soprattutto, conoscere te stessa...
C'è solo da amarlo per tutto questo e ringraziarlo.. E c'è da amare infinitamente te stessa per il coraggio e l'umiltà di vivere tutto questo..

Il sentiero è di fronte a te e sotto i tuoi piedi.. Qualcuno ti guida, sempre.. se ti lascerai guidare..

Ti voglio bene con tutto il cuore

Stefi ha detto...

già già...
ogni tanto ti si incolla addosso quella cosa... ma... poi passa sempre! anche perché alla fine mi viene in mente sempre quella maledetta fialetta puzzolente nell'astuccio e allora... :D come non sorridere?!?!

ma era proprio terzani che lo diceva: per trovarsi bisogna prima avere il coraggio di perdersi...
...e le ginocchia sbucciate hanno sempre un certo fascino...

;)
un abbraccione a te!

JANAS ha detto...

Un "Temporale" gettato nella mente a caso produce onde di superficie e di profondità, provoca una scia infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni.
(Grammatica della fantasia – Gianni Rodari)

ops pardon non era Temporale? era una parola..ma sembra che a leggere questo post..producano all'incirca le stesse emozioni!

é evidente che ho letto il tuo commento al mio vecchio post!

è evidente che in questi tuoi ultimi due post..predomina la parola e il colore "rosso"

Vorrà dire qualcosa?

Stefi ha detto...

mh... ja'... dici che son proprio comunista allora?!?! ahahahah

comunque, 'sto libro lo voglio leggere anch'io!

JANAS ha detto...

ma ...il vestitino e il copricapo della foto di birba...sono rosa...diciamo che hai iniziato con i colori tenui...e poi...hai intensificato il colore ..meno bianco e più rosso! un incidente da nella tavolazza?
mah? indaga sul significato del colore no?

JANAS ha detto...

Il rosso è uno dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano.
Ha la frequenza minore e, conseguentemente, la lunghezza d'onda più lunga di tutti gli altri colori visibile (non dico: la lunghezza d'onda!
Rosso è il colore che indica il calore, Il rosso è il colore del fuoco, Il rosso è il colore sia dell'amore romantico, sia di quello dei sensi,Nel simbolismo cinese, il rosso è il colore della buona sorte
Una laurea è festeggiata coi confetti rossi..
Wilkipedia

ma forse come Picasso avevi finito il blu?
Quando non ho più blu, metto del rosso. (Pablo Picasso)
Il rosso è simbolo dell'essenza della vita".



Il rosso-fuoco, richiama calore, protezione, possibilità di resistere alle intemperie, ma pure un aspetto spirituale e trasmutativo. Si pensi al lavoro alchemico che si fondava sull'azione del fuoco, o ai riti officiati che prevedono la fiamma purificatrice ed illuminante del fuoco. In questo contesto il rosso-fuoco diviene archetipo dello spirito, del significato che il Se' ricerca, e della trasformazione personale.
(da http://guide.dada.net)

Stefi ha detto...

Che è?! io di là a commentare te e tu di qua?! :)

aspetta... adesso vado a vedere il blu!

Stefi ha detto...

Ecco, vedi, non le sapevo tutte 'ste cose...
ok, alla fine questo rosso me lo sento... però io direi che quando non ho più rosso, metto il blu! questa la sento più mia! eh... il rosso a volte è pure troppo impegnativo...

JANAS ha detto...

anche a me ...piace di più il blu!
sono molto più riflessiva ....e mi piace godere della tranquilla serenità ...il rosso è troppo tempestoso...scattante, può andar bene per certi momenti...

JANAS ha detto...

diciamo ecco:
nei momenti in cui hai bisogno di una spinta dinamica per attuare qualche trasformazione o per dare un impulso a un cambiamento!

Stefi ha detto...

ecco, sì! così è perfetto!
e per il resto... sempre verde!!(che, ho appena scoperto, è anche il colore simbolo della cultura celtica) ;)

 

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